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Sling Shot: la capsula gravitazionale dove è morta Francesca Galazzo

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La Sling Shot è una sorta di gigantesca fionda meccanica costituita da una capsula centrale biposto legata, attraverso due cavi, a una macchina a molla che la proietta in aria a grande velocità. Su una sling shot è morta l’altroieri notte Francesca Galazzo nel Luna Park di San Benedetto del Tronto. La giostra aveva fatto già un’altra vittima il 26 aprile 2010. Laura Cristofoletto, 46 anni, originaria di Trento ma residente a Treviso, era morta verosimilmente per infarto durante il lancio della capsula nel parco tematico dell’Italia in miniatura di Rimini. Lo sling shot è capace di sparare la cabina a 55 metri di altezza in un secondo.

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Lo sling shot di San Benedetto del Tronto

La Sling Shot è vietata a chi ha meno di 16 anni e più di 55. L’altezza minima è di 140 centimetri, il peso dev’essere superiore ai 47 kg e inferiore ai 90. È vietata alle persone cardiopatiche e alle donne incinte. La ricognizione cadaverica fatta dal medico legale Claudio Cacaci ha posto in evidenza diversi traumi, in particolare alla testa e alla schiena. Generalmente questo tipo di giostra consente di sganciare il passeggero solo in posizione di riposo e non quando la giostra è in movimento. All’esito di questi approfondimenti il magistrato deciderà chi iscrivere al registro degli indagati fra le figure che hanno avuto a che fare con lo Sling Shot in fase di progettazione, costruzione, collaudo, montaggio e gestione.
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Una delle ipotesi al vaglio della Procura di Ascoli Piceno è che Francesca Galazzo potrebbe aver slacciato da sola la cintura, ma generalmente questo tipo di meccanismi non consente lo slaccio in azione. La procura non trascura però l’eventualità del non corretto funzionamento delle cinture e dell’imbottitura posta sulle spalle del passeggero.  La famiglia non crede all’ipotesi che Francesca, presa dal panico, si sia sganciata da sola, visto che il rollbar e la cintura di sicurezza non lo consentivano con la giostra in movimento. Alla polizia l’amica ha riferito che mentre Francesca tentava di tirare indietro una gamba scivolata all’esterno della capsula, che stava muovendosi in posizione verticale, il rollbar appoggiato al petto si sarebbe aperto. La 27enne ha cercato di rimanervi agganciata, ma ha perso la presa quando la capsula ha ruotato su se stessa di 360 gradi. A quel punto nemmeno la cintura di sicurezza è riuscita ad evitare che scivolasse fuori precipitando nel vuoto.

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