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Se la Lombardia non fa più tamponi potrebbero arrivare chiusure a macchia di leopardo

L’orientamento è di sollecitare un’estensione ancora più capillare dei tamponi e delle altre verifiche sul campo per tenere sotto stretta osservazione la popolazione e prevenire suggerimenti più rigidi che dovessero rendersi necessari, come nuove chiusure a macchia di leopardo territoriale

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La Lombardia è di nuovo nel mirino dopo la pubblicazione dell’indice di trasmissibilità RT da parte dell’Istituto Superiore di Sanità che la vede al primo posto e vicino all’1. Di qui, spiega oggi il Messaggero,  l’orientamento maturato di sollecitare un’estensione ancora più capillare dei tamponi e delle altre verifiche sul campo per tenere sotto stretta osservazione la popolazione e prevenire suggerimenti più rigidi che dovessero rendersi necessari, come nuove chiusure a macchia di leopardo territoriale.

L’altro giorno, dei 518 nuovi contagiati, 402 erano in Lombardia dove il giorno prima erano 84. Giovedì scorso in regione erano stati fatti 3.410 tamponi, il giorno dopo sono stati quintuplicati, 19.390. Il rapporto fra tamponi e positivi balla a cavallo del 2% che è una percentuale che non rende tranquilli gli scienziati. «Il virus circola ancora» dicono dal Cts e questo oltre a non renderci sereni fa sì che dovremo premere sul Ministero della Salute affinché avvii in tempi brevi un acampagn aanti influenzale aggressiva in vista del prossimo autunno. la campagna prevederà un vaccino gratuito per tutti i bambini fino a sei anni e coloro che hanno superato la soglia dei 60 anni, più alcune patologie predeterminate che renderanno obbligatorio il vaccino delle fasce anagrafiche intermedie.

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I nuovi focolai in Italia (Il Messaggero, 7 giugno 2020)

C’è comunque un altro elemento che mette in guardia gli scienziati ed è il calo dei test sierologici sempre nella regione Lombardia che si è verificato nei giorni scorsi.

Un abbassamento del livello di guardia preoccupante. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, sono 90.070 le persone positive al Covid-19 (+142 rispetto a ieri,quando i casi positivi registrati erano 89.928 e l’aumento rispetto a giovedì 4 di +402). Sono i numeri della Regione Lombardia. I deceduti sono 16.249 persone. I ricoveri in ospedale sono 2.840, scesi di 120 rispetto ai 2.960 di ieri, quelli in terapia intensiva 110(-10), mentre il totale dei guariti è di 54.322 (+469, ieri erano stati +752). I tamponi sono stati 13.696, contro i 19.389 di ieri; il totale dei tamponi sale a 813.972. Il rapporto fra tamponi effettuati e numero di positivi trovati è 1,04% (ieri 2,01%), dato più basso da inizio epidemie.

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