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Lo scontro tra motoscafo e barchino a Venezia

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Due persone sono morte e quattro sono rimaste ferite in uno scontro tra un motoscafo e un barchino di pescatori nella laguna di Venezia, nella zona di Sant’Andrea San Nicoletto del Lido. L’incidente è avvenuto alle 23.50. Le vittime sono i pescatori: uno di essi, subito recuperato dai vigili del fuoco, è stato portato dal personale del Suem in ospedale dove successivamente è morto; il corpo dell’altro è stato recuperato dai soccorritori dopo circa un’ora. Assistiti dai sanitari gli altri quattro feriti.

Lo scontro tra motoscafo e barchino a Venezia

Secondo una prima ricostruzione dell’episodio, la barca dei pescatori sarebbe stata ferma nella zona della Bocca di porto del Lido, e sarebbe stata investita dal motoscafo con le quattro persone a bordo. La prima vittima, R.R., 60 anni, residente a Venezia, è stato subito soccorso dagli operatori sanitari del 118 ed è stato portato in idroambulanza all’ospedale dei Santi Giovanni e Paolo, dove però i medici non hanno potuto fare altro che constatarne la morte. Il corpo del secondo pescatore è stato rintracciato solo alle ore 1.25 nei pressi della darsena Marina di Sant’Elena. Sul posto dell’incidente i vigili del fuoco con due imbarcazioni e il Nucleo sommozzatori di Vicenza, la Capitaneria di porto, i carabinieri e la polizia.

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Sul posto è intervenuta la Capitaneria di Porto oltre alla Polizia e i Vigili del Fuoco. L’incidente nautico era stato segnalato alle 23.42 di ieri sera, due imbarcazioni con a bordo due e quattro persone sono entrate in collisione all’altezza di San Nicolò, al Lido. Sul posto si sono recate immediatamente le unità nautiche di Polizia, Vigili del Fuoco e 118. Una volta giunte sul posto le forze dell’ordine si sono adoperate per verificare la presenza di feriti e dispersi, prima di procedere alla ricostruzione del tragico episodio. Dalle prime analisi pare che il motoscafo, con a bordo quattro persone, due ragazzi e due ragazze, sia piombato sull’altra imbarcazione che si trovava ferma. Gli accertamenti da parte dei militari della Capitaneria sono tuttora in corso sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria. Al vaglio, oltre alla dinamica, anche la ricerca di eventuali responsabilità. L’episodio non ha lasciato indifferente la città, con il tam tam su facebook che era partito già da ieri notte su alcuni gruppi dedicati alle imbarcazioni da diporto.

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