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Il tribunale che costringe la madre no-vax a vaccinare il figlio

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Il presidente del tribunale di Rimini Francesca Miconi ha risolto in udienza il dissidio tra due genitori che vivono in una località della provincia di Rimini e dei quali la madre non voleva far vaccinare il figlio e il padre sì.

Il tribunale che costringe la madre no-vax a vaccinare il figlio

I due genitori sono in fase di divorzio e litigavano anche sull’opportunità della profilassi. L’avvocata Michela Zaccagni, che rappresenta il padre, ha presentato in udienza l’istanza per far vaccinare il bambino, che è stata accolta nell’ultimo verbale di udienza. Il giudice ha così imposto che il figlio fosse sottoposto a vaccinazione secondo l’obbligo di legge senza necessità di ulteriore consenso da parte dei genitori. L’ordinanza indica anche il pediatra di base come riferimento ultimo delle vaccinanzioni: sarà lui a valutare attraverso eventuali indagini cliniche se ricorrano o meno ragioni di esenzione e quindi indicherà ai genitori i tempi e le modalità delle vaccinazioni.

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Il calendario vaccinale (Corriere della Sera, 5 settembre 2017)

Il ricorso del padre riguardava solo quelle obbligatorie per l’iscrizione del bambino alla scuola per l’infanzia: la donna è stata accusata di inadempimento degli obblighi connessi alla responsabilità genitoriale. La decisione tra l’altro rappresenta una violazione della legge sulle vaccinazioni obbligatorie che non cambia anche con l’emendamento votato da Lega e M5S che di fatto annulla l’obbligo per quest’anno procrastinando una delle sanzioni previste.

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