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«Potremmo vedere sfilare i camion militari con le bare per le strade di Napoli»

L’allarme lanciato da Bruno Zuccarelli, vice presidente dell’Ordine dei medici di Napoli se non cambiano i comportamenti: “vedo gente che fa finta di niente le persone siedono al bar, vanno al centro commerciale, non si negano passeggiate con parenti e amici in mezzo alla folla”

bare napoli militari

“Non dimentichiamo che questa è una guerra e anche se al momento ci sembra che le cose vadano ancora benino, far finta che non lo sia ci porterebbe al disastro. Non rendiamo vana la sofferenza dei mesi scorsi, altrimenti molto presto saremo costretti a vedere sfilare carri militari impegnati a trasportare altrove le bare dei nostri cari. Il Covid non lascia seconde occasioni, i nostri medici lo sanno bene”. É l’allarme che lancia Bruno Zuccarelli, vice presidente dell’Ordine dei medici di Napoli. “Le notizie che arrivano dagli ospedali mi preoccupano molto. Una delle prime lezioni che mi sono state impartite in gioventù è stata che girare la testa dall’altra parte non serve a nulla, le malattie è bene scovarle sul nascere e affrontarle di petto. Per questo è bene dircelo fuori dai denti, la Campania è malata. Napoli è malata”. Scrive il Mattino:

video assembramento centro commerciale marcianise campania

In una settimana i ricoveri in terapia intensiva sono cresciuti del 44% (da 63 a 91), quelli in reparto Covid hanno avuto un balzo del 35% (da 702 a 946), con livelli di aumento costanti e impetuosi. «E invece tutt’intorno vedo gente che fa finta di niente – Bruno Zuccarelli non si capacita della situazione – le persone siedono al bar, vanno al centro commerciale, non si negano passeggiate con parenti e amici in mezzo alla folla. Come se non esistesse l’allarme, come se non ci fosse preoccupazione per una malattia che continua ad essere estremamente contagiosa e troppo spesso letale». Il vicepresidente dell’Ordine dei medici non ha paura di diffondere notizie preoccupanti: «Mi chiameranno terrorista del virus? Diffusore di paura? Mi va benissimo, l’importante è che passi il messaggio: è finito il tempo delle chiacchiere da bar e delle parole confortanti da parte dei presunti esperti. Questa è una guerra e in guerra c’è solo una maniera per salvarsi dai bombardamenti, andare nei ricoveri e proteggersi. Altrimenti si finisce al cimitero

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