Attualità

Il poliziotto che derubava i pregiudicati

cittadina finlandese

Repubblica Roma racconta oggi la storia di un poliziotto del commissariato Primavalle che in compagnia del cognato derubava pregiudicati fingendo controlli pretestuosi, e in un caso tirando fuori anche la pistola d’ordinanza per minacciare una delle vittime che lo aveva seguito in auto:

Il gup Clementina Forleo, al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato, ha disposto una condanna nei confronti dell’uomo a 5 anni di carcere, con l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Uno di meno, 4 anni, per il cognato. La prima vittima è stata un pregiudicato. L’uomo si è presentato in commissariato, a Primavalle, premettendo di non voler sporgere denuncia, ma segnalando di essere stato fermato da quell’agente che già conosceva perché altre volte era stato fermato da lui.

Quella notte lo aveva perquisito, presentandosi come poliziotto, e togliendogli 95 euro per poi dileguandosi a bordo dell’auto “rimasta tutto il tempo della perquisizione con il motore acceso”. Anche la seconda rapina è stata piuttosto simile, ma con un bottino più modesto, di 15 euro. La terza, invece, ha avuto come corollario un inseguimento, terminato per il derubato quasi contro un muro.

Della quarta rapina si è saputo solo due giorni dopo, quando un pregiudicato, fermato in un’altra perquisizione da alcuni agenti, ne ha raccontato i dettagli. L’agente, individuato la stessa notte, ha ammesso di aver trattenuto indebitamente le somme e i documenti dei pregiudicati che aveva controllato. Ma non l’utilizzo dell’arma.

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