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Pierpaolo Sileri: il viceministro e il rischio Coronavirus

pierpaolo sileri

Pierpaolo Sileri, viceministro alla Salute, era a bordo del volo che il 3 febbraio ha riportato gli italiani di Wuhan in Italia. Su quell’aereo c’era anche il ricercatore di Luzzara che è successivamente risultato positivo al Coronavirus 2019-nCov quindi in teoria tutte le persone che si trovavano su quell’aereo sono a rischio, tanto che ieri è ripartita per loro la quarantena. Sileri però non è in quarantena e oggi a Repubblica ha spiegato il motivo:

«Siamo scesi completamente isolati, indossando tute intere, gambali, mascherina, occhiali e guanti. Abbiamo usato il protocollo Ebola, per intenderci».

Quanti eravate?
«Oltre ai 5 dell’equipaggio, altri 11, tra personale sanitario di ministero, esercito e aeronautica».

E dopo?
«Rientrati in aereo, ci siamo completamente cambiati, rimettendoci tute nuove, come il resto del materiale. Durante il viaggio sedevamo in una zona diversa dagli altri passeggeri. Ci separava un telo di plastica trasparente. A Pratica di Mare, indossando le divise abbiamo preso il pulmino con gli altri passeggeri».

sileri patto trasversale per la scienza omeopatia -2

Dopo il caso di giovedì quindi non sono state prese misure per voi?
«No, si è comunque deciso di fare un tampone. I risultati arriveranno nelle prossime ore».

La presidente dei senatori di FI, Anna Maria Bernini, si chiede perché anche lei non sia in quarantena?
«Per tutto quello che ho appena spiegato. Se sapessi di essere in qualche modo a rischio secondo Bernini non mi metterei da solo in quarantena? Andrei tranquillo a casa dal mio bambino di 6 mesi?».

Se in questi giorni le dovesse venire la febbre?
«Ovviamente andrei allo Spallanzani. In quel viaggio però abbiamo davvero rispettato tutte le procedure di sicurezza anti contagio possibili»

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