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Il Piemonte supera i contagi della Lombardia per numero di abitanti

La regione ormai è prima in Italia per positivi rispetto al numero di abitanti: 355,9 casi ogni 100 mila abitanti, più del doppio della media italiana di 175,4. Seguono Lombardia, Emilia, Liguria Veneto

Il governatore del Piemonte Cirio

Il Piemonte supera i contagi della Lombardia. La Regione, come ha rimarcato il parlamentare di Leu Federico Fornaro, basandosi sulla graduatoria della Protezione civile aggiornata al 25 aprile, ormai è prima in Italia per positivi rispetto al numero di abitanti: 355,9 casi ogni 100 mila abitanti, più del doppio della media italiana di 175,4. Seguono Lombardia, Emilia, Liguria Veneto. Spiega oggi La Stampa:

Un numero che secondo la Regione è legato all’aumento dei test, soprattutto nelle Rsa, e quindi alla scoperta di nuovi casi. Ieri sono stati 56 i decessi di persone positive al test comunicati dall’Unità di Crisi regionale, 7 dei quali registrati in giornata: ora il totale è salito a 2.859 vittime. Quanto ai contagiati, sono 24.910: 361 in più rispetto a sabato. Meno 20 i ricoverati in terapia intensiva, ora a quota 217.

emergenza coronavirus piemonte
Emergenza Coronavirus: i numeri del Piemonte (La Stampa, 27 aprile 2020)

Ma c’è di più: dal primo di febbraio al 18 aprile, a Torino, l’incremento di decessi rispetto allo stesso arco temporale del 2019 è stato del 57%: vale a dire 2.595 persone a fronte delle 1.479 morti registrate nello stesso periodo dell’anno passato:

Il dato è contenuto nell’ultimo rapporto che il Dipartimento di epidemiologia del Lazio (Dep) conduce per conto del ministero della Salute e che gestisce il Sistema rapido di sorveglianza della mortalità giornaliera (SiSMG) nell’ambito del progetto Azione centrale del ministero della Salute. I valori contenuti nel bollettino sono stati utilizzati anche da Riccardo Zecchina, docente di Fisica Teorica presso l’Università Bocconi ed esperto di data analysis, in un lavoro condotto assieme a Benedetta Cerruti. I due studiosi affermano che «i dati forniti dalla Protezione Civile sono di difficile interpretazione: i contagi dipendono dalle strategie di tamponamento, i dati sulle terapie intensive non distinguono i nuovi ingressi, un buon indicatore dei nuovi contagi, e i dati sui decessi “giornalieri” includono casi vecchi anche di una/due settimane, facendo apparire un “effetto plateau” incomprensibile». Partendo dai dati contenuti nel bollettino SiSMG, il lavoro dei due studiosi sottolinea come nelle città del Nord Italia si stia verificando una fase di riduzione della mortalità in tutte le classi di età. Zecchina e Cerruti hanno poi avuto modo di accedere ai dati dei decessi registrati all’anagrafe del Comune di Torino e di confrontarli con i dati del 2019.

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