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Il Fatto Quotidiano e lo strano caso di Sergio Mattarella massone

Il Fatto Quotidiano di oggi in prima pagina ci dà la notizia che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intrattenesse rapporti con i massoni del centro culturale di Trapani “Scontrino”. Ed è proprio il centro “Scontrino” che viene descritto nella sentenza sulla morte del giornalista Mauro Rostagno (ucciso dalla Mafia il 26 settembre 1988) come un luogo che fungeva da paravento per diverse logge massoniche infiltrate dai mafiosi. Dalle carte emerge che il futuro Presidente della Repubblica, all’epoca deputato DC, partecipò alle riunioni pubbliche e ai convegni del centro culturale “Scontrino”. Tanto basta per il Fatto per potersene uscire con un Mattarella massone che tanto piace alla gggente.
mattarella massone fatto
Il nome di Mattarella emerse, assieme a quello di altri esponenti politici quando la polizia perquisì la sede del circolo trapanese. Quel giorno dell’aprile 1986 venne fuori che il circolo “ospitava” sei logge: Iside, Iside 2, Osiride, Ciullo d’Alcamo, Hiram e Cafiero. Ma non solo, i poliziotti trovarono anche numerose agende e rubriche con i numeri di telefono e di esponenti politici (Francesco Canino, Dc, Carlo Vizzini Psdi, e l’ex sindaco di Trapani Erasmo Garucciotra) cui appunto il nome dell’attuale Capo dello Stato. Se però si cerca una spiegazione della presenza dell’allora Onorevole Mattarella questo è quanto risulta dai verbali della Criminalpol dell’interrogatorio di Paolo Scontrino nell’ottobre 1986 risulta che alle conferenze organizzate dal centro culturale trapanese partecipassero diverse personalità pubbliche, non solo della politica:

“conferenze alle quali mi risulta abbiano partecipato l’on. Sergio Mattarella, l’on. Vincenzino Culicchia (oggi Pdr), l’on. Francesco Canino (morto nel 2014)” ma anche “il rabbino Toaf” e ancora “lama tibetani, tale padre Antonj di religione Indù, Dacia Maraini… e altri’’.

sergio mattarella piersanti
La foto di Sergio Mattarella che tira fuori dal’automobile il corpo del fratello ucciso dalla mafia

In mancanza di ulteriori informazioni è più ragionevole supporre che Mattarella avesse preso parte ai convegni o che in realtà segretamente stesse cospirando con i mafiosi massoni delle logge trapanesi come suggerisce, nemmeno troppo velatamente il Fatto? La stessa Mafia che nel 1980 gli aveva ucciso il fratello Piersanti all’epoca Presidente dell’ARS? Sembra quasi di riascoltare le dichiarazioni di certi esponenti politici (molto vicini alla linea editoriale del Fatto Quotidiano) fatte nel gennaio scorso prima dell’elezione di Mattarella al Colle. E del resto il Fatto Quotidiano ha una vera e propria passione per l’esame dei casellari giudiziari del Presidente, come quando in occasione dell’elezione passo al vaglio l’intera famiglia Mattarella. Senza dimenticare che la “missione” dell’On. Mattarella in Sicilia era all’epoca dei fatti quella di “bonificare” la DC di Lima e Ciancimino.