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La tragedia di Paternò ancora senza spiegazioni

Il padre di Cinzia, che gestisce un ristorante in zona, non li sentiva da sabato e quando è andato a vedere cosa fosse successo ha trovato i morti. Sarà l’autopsia a chiarire meglio i dettagli della dinamica

cinzia palumbo gianfranco fallica

Resta ancora non chiara la causa scatenante della follia di Gianfranco Fallica, 35 anni, consulente finanziario, che ha ucciso la moglie Cinzia Palumbo, sua coetanea, e i loro figlioletti Gabriele, 4 anni, e Daniele, di 6.

La tragedia di Paternò ancora senza spiegazioni

La tragedia si è consumata in un attimo, in una palazzina a due piani di via Libertà, a pochi passi dal corso principale di Paternò, un grosso centro alle porte di Catania. Il padre di Cinzia, che gestisce un ristorante in zona, non li sentiva da sabato e quando è andato a vedere cosa fosse successo ha trovato i morti. Sarà l’autopsia a chiarire meglio i dettagli della dinamica, se l’uomo ha sterminato la sua famiglia sparando a moglie e figli nel sonno o se prima li abbia storditi con dei sonniferi. Per questo i carabinieri hanno sequestrato dei farmaci trovati nella casa. La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta, coordinata dal capo dell’ufficio, Carmelo Zuccaro, dall’aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Santo Distefano. Non c’è una versione ufficiale, ma la tesi privilegiata è quella dell’omicidio-suicidio, corroborata da due elementi: la porta di casa chiusa dall’interno e i primi esami del medico legale. Resta ancora oscuro il movente: non la gelosia né problemi economici. Restano in sospeso la depressione e un raptus di follia. Fallica non ha fornito spiegazioni: non è stato trovato alcun biglietto.

paternò

I vicini di casa e gli amici lo definiscono “una ragazzo di sani principi”, aveva da poco trasferito la sua agenzia di consulente finanziario. La moglie, casalinga, dava una mano nel ristorante dei genitori, Villa delle Muse. La Procura ha disposto l’autopsia e delegato rilievi e indagini ai carabinieri della compagnia di Paternò e del comando provinciale. I corpi sono stati portati all’obitorio dell’ospedale Cannizzaro di Catania.

Foto copertina da: Repubblica

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