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I nuovi orari dei negozi a Roma da oggi 18 maggio

Gli orari dei negozi a Roma saranno contingentati: Apertura tra le 11 e le 11.30 per i negozi non alimentari. Chiusura tra le 19 e le 21.30. Per abbigliamento e calzature ingressi contati e per il tempo necessario

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Oggi 18 maggio parte – con orari e modalità diversi – la fase 2 del commercio a Roma e nel Lazio. Il governatore Nicola Zingaretti, che 48 ore fa ha firmato l’ordinanza sulle riaperture, si è mostrato più prudente del governo: la distanza minima (per quanto consigliata) passa da un metro a un metro e mezzo, il registro delle prenotazioni va mantenuto un mese e non 14 giorni, si resta nei negozi lo stretto necessario, non si va dal barbiere accompagnati, si sale negli alberghi in ascensore da soli, non può lavorare chi ha più di 37,5 gradi di temperatura. Ieri, non a caso, ha richiamato a «maggiore attenzione», perché «il coronavirus è attivo e in circolazione». Il Messaggero spiega:

In tutte le strutture obbligo di mascherina, contingentamento dei clienti, igienizzazione dei locali, gel idroalcoolico per tutti. Per gli orari – tranne che per supermercati, farmacie o aree di servizio -valgono le disposizioni del Comune. Il Campidoglio, per limitare traffico ed evitare assembramenti, ha scaglionato l’avvio delle attività. Per gli alimentari apertura tra le 7 e le 8, chiusura alle 15 o alle 21.30. Per gli artigiani e servizi s’inizia tra le 9.30 e le 10, stop alle 19. I negozi non alimentari, phone center, parrucchieri ed estetisti partono tra le 11 e le 11.30, si fermano tra le 19 e le 21.30.

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Fase 2: gli spostamenti a Roma (Il Messaggero, 8 maggio 2020)

Gli orari dei negozi a Roma saranno contingentati:

Apertura tra le 11 e le 11.30 per i negozi non alimentari. Chiusura tra le 19 e le 21.30. Per abbigliamento e calzature ingressi contingentati e per il tempo necessario. Mascherine e guanti per dipendenti e clienti e guanti monouso per la prova di abiti e scarpe. Più in generale, nei negozi, distanziamento di un metro (tranne che per i conviventi), misurazione della temperatura all’ingresso, percorsi differenziati per entrata e uscita, l’obbligo di regolare l’afflusso alla cassa e ai camerini anche con segnaletica a terra, plexiglass dove c’è maggiore afflusso. Consigliati prenotazione e affiancamento di personal shopper. Nei centri commerciali distanza di un metro anche su scale mobili, ascensori soltanto per i disabili.

Infine ci sono le regole per i parrucchieri:

A differenza degli altri artigiani (che iniziano tra le 9.30 e le 10), parrucchieri, estetisti, toelettatori per cani e tatuatori aprono tra le 11 e le 11.30 per chiudere tra le 19 e le 21.30. Dai coiffeur e nei centri estetici, le postazioni devono essere distanziate di un metro (meglio uno e mezzo), i sedili o i lettini alternati, i clienti (per i quali è consigliata la prenotazione) contingentati. E possono restare solo il tempo necessario.

Vietati gli accompagnatori, se non per bambini e disabili. Per gli addetti che operano a meno di un metro di distanza sono obbligatori mascherina FFP2 o visiera protettiva. Per gli altri mascherina, guanti e grembiule monouso. Quando si può, va utilizzato materiale usa e getta, altrimenti tutto va sterilizzato e lavato a 60 gradi. I dipendenti non possono entrare con la temperatura sopra i 37,5 gradi.

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