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Le multe per chi getta guanti e mascherine a Roma

Virginia Raggi annuncia sanzioni per chi getta i dispositivi di protezione individuale a terra. E promette 1000 cantieri per Roma

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Virginia Raggi rilascia oggi un’intervista a Repubblica per parlare della fase 2 a Roma e del rilancio della città. E annuncia anche le multe per chi getta guanti e mascherine:

Sul tema della velocità della risposta molti cittadini lamentano di non aver ricevuto ancora aiuti concreti, a cominciare dai buoni-pasto.
«Noi 5 giorni dopo l’annuncio del premier Conte abbiamo iniziato ad erogarli tramite app. Abbiamo ricevuto 100 mila domande e 70mila sono state messe in pagamento. 33 mila sono state rigettate per mancanza di requisiti o perché presentate da “furbetti”. E per chi non aveva diritto ai buoni pasto abbiamo acquistato oltre 45mila pacchi spesa. In città molti nuovi poveri si vergognano di chiedere aiuto».

Come si sono comportati i romani nella Fase 1 e 2?
«Hanno rispettato in maniera esemplare prescrizioni molto rigide. E tutte le misure adottate a Roma sono diventate un esempio anche per molte capitali mondiali: volevano le nostre buone pratiche. Nella fase 2 mi sembra sempre ottimo il comportamento, ma ho potuto notare una recrudescenza degli “zozzoni”: mobili, elettrodomestici, sedie. Inoltre, per terra ci sono tantissime mascherine e guanti. Per questo emetterò un’ordinanza che li sanzionerà pesantemente».

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Il problema a settembre sarà ancora più evidente: come pensate di stare accanto a una classe media che sarà in difficoltà. Qual è lo sforzo finanziario che Roma deve mettere in campo?
«Roma ha bisogno di più poteri, ripeto sul modello Genova e di cifre importanti. Chiediamo allo Stato di poter usare i nostri risparmi, a cominciare da quelli accantonati nel fondo crediti di dubbia esigibilità: io per legge non li posso toccare e invece… Stiamo garantendo servizi senza più avere la copertura delle entrate. Allo stesso tempo contiamo sul decreto semplificazione per far riaprire da qui a pochi mesi altri 1000 cantieri a Roma».

A inizio aprile con Cura Italia il governo ha liberato Roma dalla gestione commissariale del debito (oltre 12 miliardi di euro) e la cosa non è piaciuta a molte città. Resta un problema di riscossione importante. Pensate a settembre di aumentare ulteriormente l’addizionale comunale Irpef? E le cartelle esattoriali per le multe? Al momento sono congelate.
«L’aliquota Irpef non si tocca. Non aumenteremo le tasse ai romani che per ricolmare i debito del passato già pagano il massimo previsto i Italia. Non vado a bussare a soldi al governo anche se avrei bisogno di 700 milioni per coprire le mancate entrate, ma il problema principale sono gli strumenti per i sindaci per aprire immediatamente i cantieri».

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