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Marco Bianchi, il coming out del cuoco e food mentor: «Sono gay»

In un’intervista rilasciata oggi a Candida Morvillo sul Corriere della Sera dice di essere omosessuale e di averlo già confessato alla moglie e alla figlia

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Marco Bianchi, 41 anni il 22 settembre, una figlia di quattro, sposato dal 2010 con la fidanzata di gioventù, è un cuoco salutista e comunicatore di successo, food mentor della Fondazione Veronesi, conduttore di programmi come La mia cucina delle emozioni su Food Network o Aiuto stiamo ingrassando su FoxLife, volto della Prova del cuoco su Raiuno, nonché autore di bestseller su cibo e benessere. In un’intervista rilasciata oggi a Candida Morvillo sul Corriere della Sera dice di essere omosessuale e di averlo già confessato alla moglie e alla figlia:

«Devo tanto a Veruska: mi è stata vicina e ha capito che la mia idea del vero Marco è emersa dopo che sono arrivate le altre certezze, che la mia era una scelta doverosa verso nostra figlia affinché avesse un papà sereno, in grado di trasferirle quello che significa essere felice».

Qual è il momento della presa di coscienza?
«Negli ultimi anni,viaggiavo tanto per lavoro e mi trovavo spesso da solo, a pensare. Avevo tutto, ma sentivo che mi mancava qualcosa e non capivo cosa. E c’erano cose che non mi tornavano. Alle presentazioni dei miei libri, per dire, gli apprezzamenti femminili non mi gratificavano. Poi, la nascita di una figlia, a cui devo onestà e verità, mi ha dato lo spunto finale di riflessione».

Come l’ha detto a sua moglie?
«Una sera, mentre la bimba dormiva, le ho detto “sono omosessuale, lo sono sempre stato, però solo ora ho capito che sto bene con te ma come amico, perché quello che va oltre, probabilmente, è con un uomo”. Il passaggio successivo è stato sperimentare quello che sentivo. Da lì, è arrivato l’incontro con Luca».

Veruska, quella sera, come ha reagito?
«Mi ha abbracciato forte. Era un sogno di vita che si frantumava. È stato un momento in modalità terremoto, come quando hai costruito per anni e tutto, di colpo, viene raso al suolo ed è in polvere. Io mi sentivo in colpa, ma oggi so di aver fatto la scelta giusta».

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Marco Bianchi racconta anche come l’hanno presa i suoi genitori:

«Papà si è ricreduto, a suo modo. Mi ha detto: “Bene, l’importante è che non stai seguendo una moda”. Mamma è scoppiata a piangere e ha confessato che certe cose le percepiva, ma non sapeva affrontarle. È successo l’anno scorso, Luca era già nella mia vita.Poi, la prima cosa fatta da papà, quando l’ha conosciuto, è stata abbracciarlo».

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