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Perché Mara Lapia (M5S) è stata aggredita

L’aggressione dovuta a un litigio della parlamentare con la cassiera. L’audio su Whatsapp che fornisce un’altra ricostruzione

mara lapia

Ieri è diventata pubblica la notizia dell’aggressione subita dall’onorevole sarda Mara Lapia a Nuoro, dove una persona ha prima insultato e poi ripetutamente colpito la parlamentare nel parcheggio di un supermercato costringendola ad andare al Pronto Soccorso per una costola fratturata e un versamento a un polmone, con prognosi di trenta giorni. Oggi si scopre che ad aggredirla è stato un uomo di 35 anni e con precedenti per violenze, ma che non risulta che abbia legami con movimenti politici. La storia completa dell’aggressione viene raccontata oggi dal Corriere della Sera:

Sabato Mara Lapia ha visitato una struttura sanitaria, poi è andata a far la spesa. Lui era già lì, fra gli scaffali, con la mamma. «Mi seguiva e mi guardava fissa. Una brutta faccia». Alla cassa una commessa ha rovesciato inavvertitamente alcune lattine di una bibita, macchiandole il vestito: «Stia più attenta», ha protestato lei. L’uomo, appena più dietro con la madre, l’ha apostrofata: «I soldi per comprartene uno nuovo già ce li hai. Voi politici puzzate tutti,qui nel supermercato c’è un odore insopportabile».

mara lapia aggressore

All’uscita del parcheggio la parlamentare lo ha visto accanto a un’auto, ha cercato di fotografare la targa con il telefono cellulare e avvertire il 112.«È ritornato indietro e mi ha strappato il telefono, mi ha spintonato e sferrato un pugno». La deputata, sbattuta contro le auto posteggiate, è crollata a terra e lui non si è fermato, neanche quando la mamma lo ha implorato: «Lasciala stare, sennò l’ammazzi». Soccorsa da una donna di colore,aiutata da alcuni passanti, la deputata è stata trasportata al pronto soccorso. La polizia è arrivata poco dopo, ma l’aggressore era già andato via. Più tardi a Lapia sono state mostrate le foto segnaletiche di alcuni pregiudicati e lei lo ha riconosciuto. L’uomo è stato identificato e denunciato. Sardiniapost però sostiene che ci sia un audio di Whatsapp che mette in dubbio questa ricostruzione e ne fornisce un’altra completamente diversa: a parlare è una donna che dice di aver assistito alla scena e sostiene che la parlamentare “è arrivata a simulare un episodio lipotimico, a buttarsi in terra, una cosa incredibile”. La persona che racconta da testimone la vicenda – così ripete – fa sapere anche di “essere stata sentita più volte dalla polizia”.

La donna che parla nella registrazione non dice il proprio nome. Si tratterebbe di una persona che lavora all’ospedale San Francesco di Nuoro, è la sola informazione che circola. Lei stessa, a un certo punto, dice: “Ha prevalso il mio spirito da crocerossina”. Così si sente quando spiega di essersi avvicinata alla deputata, “di cui molto dopo ho saputo l’identità”.

Nella registrazione, di ottima qualità, si racconta questo: “Stamattina – riferito a ieri, domenica – ho assistito a una scena. C’era una signora che litigava con un signore e con la mamma anziana di quest’ultimo”. Quindi un dettaglio in più rispetto alla versione dei dirigenti M5s, perché della madre del presunto aggressore non si sapeva nulla. Ancora dall’audio: “Questa signora, che molto dopo ho saputo essere la deputata Mara Lapia, riprendeva l’uomo col telefonino e lo intimava a lasciare i documenti e diceva ‘lei non sa chi sono io?”.

La donna che commenta la vicenda nella registrazione continua a spiegare di aver visto a un certo punto – quando tutti erano all’esterno della Ldl – la mamma dell’uomo “toccare la spalla della deputata, come per dirle di smetterla. Poi vedo che la signora Lapia si butta per terra. Quindi mi avvicino, perché ho pensato che fosse svenuta, che si fosse sentita male”. Così ho chiesto ‘signora che succede?’. E lei mi risponde: ‘Non ha visto che sono stata aggredita, che mi hanno spinto?’”. La registrazione si conclude con la donna che spiega: “Quando è arrivata la polizia, la signora Lapia e, ripeto, io non sapevo ancora chi fosse, ha raccontato di essere stata aggredita. A quel punto alla polizia mi sono avvicinata anch’io per dire che avevo visto tutto e che non era vero nulla di quanto raccontato”. La registrazione vocale si conclude così: “Io ho passato la mattinata coi poliziotti che mi chiamavano di continuo per il verbale”.

La Lapia spiega all’Unione sarda che c’erano diversi testimoni, tra i quali anche chi ha affermato che la deputata ha finto l’aggressione:

La scena è avvenuta davanti a diverse persone, “ma nessuno faceva niente, anzi c’era perfino chi osservava e sghignazzava”, ha riferito Lapia che ha finito per chiamare il 113. L’uomo e’ uscito nel parcheggio e la deputata l’ha inseguito, intimandogli di attendere l’arrivo della polizia. “Volevo fotografare la targa della sua macchina”, ha aggiunto la deputata che, pero’, non ne ha avuto il tempo. L’uomo le ha strappato il telefonino e ha cominciato a picchiarla, sino a farle perdere i sensi. Nel frattempo sono arrivate una pattuglia e l’ambulanza. “C’erano testimoni, alcuni sostenevano che ho finto, che mi sono inventata tutto”, ha raccontato Lapia al quotidiano sardo. “Soltanto una giovane mi ha difeso, ha spiegato alle forze dell’ordine cosa e’ accaduto”.”Ora ho paura”, ammette la deputata, che ieri ha ricevuto la solidarieta’ del mondo politico, “Ma non ho intenzione di interrompere la mia attivita’ di parlamentare”.

Edit: La deputata Mara Lapia ha pubblicato su Facebook il referto dell’ospedale commentando la notizia dell’audio whatsapp che confuterebbe la sua versione dei fatti:

Non commento le gravi menzogne diffuse da organi d’informazione senza alcuna verifica sulla mia persona. Bastava chiamarmi, come vuole ogni buona regola deontologica, ed avrei fornito il referto medico che pubblico togliendo solo alcuni dati sensibili. Tutti possono leggere quello che ho subito. Il referto medico parla chiaro con una prognosi di 30 giorni ed un “trauma del torace con infrazione della VI costa sinistra da riferita aggressione”. L’esame radiologico, poi, parla di “infrazione traumatica della VI costa sinistra”.  La violenza su qualsiasi persona è un atto aberrante e chi la sminuisce per squallidi giochi politici compie una doppia forma di violenza. Grazie a tutti quelli che mi stanno mostrando la loro vicinanza e solidarietà

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Leggi sull’argomento: L’audio whatsapp della presunta testimone oculare: «Non c’è stata alcuna aggressione a Mara Lapia»