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L'intercettazione di Roberto Fiore che accusa i "neri" di stare con i servizi (e con la Lega)

roberto fiore

Repubblica Roma pubblica oggi un articolo di Giuseppe Scarpa in cui si dà conto di una intercettazione, allegata all’indagine sui banglatour di tre anni fa, in cui Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, accusa Casapound e Militia di essere la testa di ponte di Stefano Delle Chiaie che sta perorando un accordo tra neri e leghisti. E dice di peggio su Maurizio Boccacci, che di recente ha espresso solidarietà a Roberto Spada:

Delle Chiaie, almeno secondo Fiore, avrebbe lavorato dietro le quinte stabilendo un asse con Mario Borghezio, leghista con un passato nell’estrema destra alla vigilia della scalata alla segreteria di Matteo Salvini. Di un rapporto stretto tra leghisti e Delle Chiaie, del resto, si sono occupati in passato anche i magistrati che indagano sulle trame del 1992-1993.
Ignaro di essere intercettato dai carabinieri del Ros, Fiore, il 26 settembre del 2014, parla a ruota libera con Alessio Costantini, responsabile romano di Fn. «Casapound non esprime più, quello che esprimeva quattro anni fa», esordice. Poi aggiunge: «Se Maurizio Boccacci (il capo di Militia Italia, storico leader dell’estrema destra dei Castelli Romani, ndr) sì muove, si muove perché si stanno muovendo tutta una serie di situazioni. E questa è roba di servizi. Questo è lo stato. Sono i servizi, il fatto che Boccacci sia a busta paga, te lo possono confermare persone che. ..».

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Maurizio Boccacci (a sinistra) e Giuliano Castellino (a destra) contro lo Ius Soli

Fiore chiama in causa i leader di Casapound, accusandoli di essersi avvicinati alla Lega

«Adesso Simone Di Stefano (segretario di Cp, ndr) si è messo a fare, il portavoce di Borghezio (Lega, ndr). Non è un gran posto per il capo del movimento. Si sono messi in una situazione dì vassallaggio», sentenzia Fiore che poi spiega al suo interlocutore che «già in certe sezioni di CasaPound, ad esempio in Abruzzo, c’è la roba della Lega. Questo — tuttavia, secondo Fiore — è positivo».
Evidentemente sperando che il connubio finisca per indebolirli avvantaggiando Forza Nuova. C’è poi il capitolo Delle Chiaie. Costantini riferisce di una riunione a Roma tra l’ex leader di Avanguardia nazionale e Borghezio: «Delle Chiaie sta sempre nell’ombra ovviamente non potrà mai essere uomo di facciata. Però è quello che ha i contatti a Roma e può far succedere qualche situazione particolare a Roma fra i vari gruppi».

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