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L’albero genealogico dei Casamonica

La famiglia di etnia sinti e la costruzione di un’associazione mafiosa basata sui vincoli parentali e su tre regole: «Mai toccare le donne e i bambini, mai toccare la droga»

vittorio casamonica re di roma

La procura di Roma ha inserito negli atti d’inchiesta sulla famiglia sinti dei Casamonica l’albero genealogico che racconta lo sviluppo della strada criminale intrapresa da molti dei suoi membri. Tutto parte dagli anni Sessanta e Settanta ad Avezzano, quando Enrico Casamonica e la moglie Ersila Guarnieri emigrano a Roma. I loro sei figli Ferruccio, Guido, Loreta, Antonietta, Raffaele e Guerrino, tra gli anni ‘80 e ‘90 si imparentarono con altre famiglie di rom italiani: i Di Silvio, i De Rosa, i Di Guglielmo, gli Spinelli e gli Spada conquistando a poco a poco tutta la periferi a Sud di Roma fino a Grottaferrata e Monte Compatri. Alla fine, tra matrimoni e unioni, l’intera famiglia supera le 900 persone. I rom abruzzesi erano giostrai e cavallari, ma alcuni di loro derazzarono, prendendo in mano il giro dell’usura e delle estorsioni.

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L’albero genealogico dei Casamonica (Il Messaggero, 22 novembre 2018)

Il capo indiscusso è Guerrino Casamonica, che sposa Virginia Spada e come figli ha Nando, Laura e Vittorio, il “don” che venne celebrato dopo la sua morte nel famoso funerale show del 2015. Lui è stato l capo indiscusso dei Casamonica e il suo funerale va letto come una sfida allo Stato. Per la Procura di Giuseppe Pignatone «l’organigramma del clan Casamonica è un ginepraio in cui ogni cellula familiare diventa autonoma ma che «nelle manifestazioni di potere criminale verso l’esterno si mostrano fra loro legate da un comune senso di appartenenza alla stessa famiglia». Nuclei autonomi ma comunque «federati». Che spendono il nome Casamonica come un marchio di intimidazione e pressione. «Mai toccare le donne e i bambini, mai toccare la droga», le tre regole d’oro degli storici affiliati. Finché non arrivano i rampolli che amano fare casino e picchiare la gente al bar o in strada. E lì è cominciata la fine della festa dei Casamonica.

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