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L’aggressione fascista ad Arturo Scotto a Venezia

«”Un gruppetto di ragazzi – circa 8 – urlavano “duce tu scendi dalle stelle” e “Anna Frank l’abbiamo messa nel forno”», ha raccontato su Facebook l’ex deputato di Articolo Uno – MDP

Arturo Scotto ha raccontato sulla sua pagina facebook i dettagli dell’aggressione che ha subito la notte di Capodanno a Venezia. Una denuncia è stata presentata stamani ai Carabinieri. A raccontare la vicenda, sulla propria pagina Facebook, è stata anche la moglie del politico, Elsa Bertholet: “Un gruppo dietro di me – scrive – canta ‘Anna Frank sei finita nel forno’, mi giro: ‘Ragazzi basta!’, si mettono a urlare: ‘Duce, duce’ con mano alzata, si gira mio marito che prima non le aveva sentito cantare … e boum si prende botte in faccia da vari lati, poi si mette di mezzo un ragazzo per aiutarci e lo picchiano pure lui, visibilmente abituati al fatto, poi fuggono come dei vigliacchi che sono”.

L’aggressione fascista ad Arturo Scotto a Venezia

Accertamenti sono in corso, secondo quanto ha appreso l’ANSA, da parte della Polizia locale e delle forze dell’ordine che ieri sera presidiavano la piazza. ” “Un gruppetto di ragazzi – circa 8 – urlavano “duce tu scendi dalle stelle” e “Anna Frank l’abbiamo messa nel forno” immediatamente dietro di me, attorno alla mezzanotte. Mi sono girato verso di loro e ho detto di smetterla, ero spaventato per mia moglie e mio figlio quattordicenne. Hanno rincarato la dose urlando “duce duce”. Ho ripetuto che era inaccettabile che in un giorno di festa dicessero quelle castronerie. Sono passati dalle parole ai fatti. Uno, due, tre cazzotti in faccia. Sangue dal naso – racconta Scotto – ma per fortuna nessuna frattura. Un ragazzo di venti anni è intervenuto per sedare la rissa: pestato di brutto. Non so come si chiama, ma lo ringrazio per il coraggio e il disinteresse. Gli aggressori si sono coperti il volto e poi si sono dileguati. Come dei vigliacchi. Stamattina mi sono tolto un peso e ho sporto denuncia all’Arma dei Carabinieri”, spiega.

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E ancora: Le forze dell’ordine e la magistratura si stanno adoperando per identificarli: piazza San Marco è una dei luoghi più controllati del mondo. Li ringrazio davvero per il lavoro straordinario di queste ore. Bisogna smetterla di pensare che sono ragazzate. Sono piccoli squadristi che si fanno forza nella logica del branco. Una cosa di cui preoccuparsi seriamente. Il fascismo è nato così, esattamente all’alba degli anni venti del secolo scorso. Voglio ringraziare i tanti e le tante che mi hanno chiamato per la solidarietà e per condannare questi fatti. Siamo di più di quelli che vogliono portare l’Italia indietro. E soprattutto Venezia che sta faticosamente rialzandosi in piedi dopo i fatti drammatici di più di un mese fa. Una città magnifica e accogliente. Che non sarà mai sporcata da quattro fascistelli che agiscono impuniti e nell’anonimato. Non passeranno mai”.

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Nella piazza sono presenti molte telecamere, ricorda ancora Scotto nella denuncia, mentre segnala che uno degli aggressori aveva capelli neri e tatuaggi sul collo, mentre un altro portava il pizzetto e una ragazza aveva capelli biondo lisci.

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