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La sovranista condannata per traffico di migranti

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Quest’estate ci siamo tutti appassionati alle vicissitudini della failboat di Generazione Identitaria e dei suoi problemi con la legge nei vari porti dove attraccava. Qualcuno ha perfino accusato la nave di Defend Europe di aver trasportato illegalmente in Europa alcuni passeggeri di origine bengalese. Accuse infondate, hanno ribattuto prontamente i patrioti europei che si sono schierati a difesa dei nostri confini e invece hanno accusato le ONG di fare da “taxi” per i migranti e di essere in combutta con gli scafisti. Ma non c’è solo Generazione identitaria: in tutta Europa, altri gruppuscoli anti-migranti operano per respingere chi scappa dalla guerra e dalla fame in nome della difesa della purezza delle nostre nazioni.

La coordinatrice del partito anti-migranti sorpresa a fare la trafficante

In Bulgaria ad esempio opera il Natzionalen Front za Spasenie na Bulgaria (NFSB – Fronte nazionale per la salvezza della Bulgaria) un partito nazionalista che era riuscito a far eleggere un eurodeputato durante la scorsa legislatura del Parlamento Europeo (2009-2014). Non sorprende che all’Europarlamento il NFSB facesse parte del gruppo parlamentare degli euroscettici di destra dell’Europe of Freedom and Democracy; lo stesso gruppo fondato da Nigel Farage e nel quale ora è iscritta la compagine degli europarlamentari del MoVimento 5 Stelle. Altri tempi, si dirà, e ora il NFSB non è più al Parlamento Europeo. Però il NFSB è un partito di governo e la Bulgaria, così come l’Ungheria ha deciso di erigere una barriera di filo spinato al confine con la Turchia per fermare i migranti.
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Come tante altre formazioni di destra il NFSB è un partito xenofobo che si oppone a qualsiasi forma di ingresso di migranti in Bugaria. Ma questo non sembra precludere la possibilità per alcuni esponenti del partito di fare affari con l’immigrazione. Il quotidiano online Sofia Globe dà la notizia che Anelia Veleva coordinatrice del NFSB a Kostinbrod e già candidata sindaco e parlamentare per il NFSB, ha patteggiato la pena di tre anni di carcere (che probabilmente verrà sospesa) per aver tentato di far entrare illegalmente dei migranti dal confine turco in Bulgaria. La Veleva era stata arrestata il 22 luglio assieme ad altre cinque persone mentre con un convoglio di due macchine stava trasportando due cittadini siriani e tre iracheni. L’obiettivo della Veleva era quello di introdurre illegalmente i migranti in Bulgaria e poi accompagnarli al confine con la Serbia. Il 28 luglio, cinque giorni dopo l’arresto, la Veleva aveva annunciato la sua uscita dal NFSB. All’epoca la Veleva aveva detto di essere “vittima di una campagna di stampa” solo perché faceva parte del partito ultranazionalista. Insomma secondo la donna la stampa ce l’aveva con lei solo per poter attaccare il suo partito.