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Lo strano caso di Isernia, unico comune Coronavirus Free (fino al 18 marzo)

Ad oggi la situazione nel piccolo comune è questa: si tratta dell’unico municipio Coronavirus Free in Italia. Certo, c’è da notare che quella incastrata la Abruzzo, Basso Lazio, Campania e Puglia è la più spopolata provincia italiana, con meno di 85mila abitanti. Ma naturalmente c’è dell’altro

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Isernia, la seconda provincia del Molise insieme a Campobasso, è ad oggi l’unico territorio italiano a non avere ancora registrato un caso di positività al Coronavirus Sars-Cov-2 e a COVID-19. Una situazione che non appare destinata a durare, visto che lo stesso sindaco del capoluogo Giacomo D’Appollonio, commercialista di 69 anni, di Fratelli d’Italia, contattato da Repubblica è apparso quasi rassegnato al fatto che prima o poi toccherà anche a loro: «Siamo circondati, non possiamo costruire muri attorno a noi».

Lo strano caso di Isernia, unico comune Coronavirus Free

Eppure ad oggi la situazione nel piccolo comune è questa: si tratta dell’unico municipio Coronavirus Free in Italia. Certo, c’è da notare, come segnala oggi il Giornale che quella incastrata la Abruzzo, Basso Lazio, Campania e Puglia è la più spopolata provincia italiana, con meno di 85mila abitanti. Ma naturalmente c’è dell’altro. D’Appollonio per esempio è convinto che non aver atteso che ci fosse un contagiato per combattere sia stato fondamentale. «Abbiamo attivato – racconta a Repubblica- il Centro operativo comunale, come nei terremoti, portiamo la spesa a casa degli anziani, la lasciamo sullo zerbino. E controlliamo tutti quelli che rientrano dal Nord Italia, almeno chi si è autodenunciato. Noi contiamo 1500 studenti fuori sede, studiano alle università di Milano e Bologna. Quindici ragazzi sono in isolamento volontario. Abbiamo messo a bilancio, ancora, la pulizia straordinaria delle maggiori strade cittadine, pulizia e sanificazione. Due mercati bisettimanali insediati nell’angusta area storica sono stati sospesi. Quando è guerra è guerra».

coronavirus numeri 16 marzo
Coronavirus: i numeri del 16 marzo (Corriere della Sera)

E non solo le istituzioni locali prendono provvedimenti. Il Guardiano del Convento dei Cappuccini di Isernia, Fratel Nazario Vasciarelli, ha fatto sapere nei giorni scorsi che lui, anche parroco del Sacro Cuore, sta condividendo virtualmente con i fedeli partecipando alla campagna di sensibilizzazione per la quarantena. Nazario ha postato, sui social, una foto che lo ritrae con la mascherina e l’hashtag #iorestoinconvento. Con lui ci sono altri 6 Frati. “Stiamo facendo vita contemplativa obbedendo alla Madre Chiesa e ai nostri governanti – ha raccontato all’Ansa -. Abbiamo intensificato i momenti di preghiera e condivisione, rispettando quanto prescritto per la sicurezza, della lettura e dello studio”. Frà Nazario ricorda: “la chiesa è aperta per la preghiera personale, qualcuno ha anche bussato al convento per la confessione e noi, con mascherina e guanti, siamo scesi. Nessuno deve sentirsi solo e perdere la speranza”.

Perché a Isernia non ci sono casi di Coronavirus?

E non finisce qui. Felice Ianiro, sindaco di Frosolone, in provincia proprio di Isernia, sta facendo la ronda: “Avviso tutti i miei concittadini che scenderò ogni giorno per le strade del paese ed effettuerò, personalmente, i dovuti controlli”. “Tutti e dico tutti – è il monito del messaggio diffuso attraverso i social – senza eccezione di nessuno, siete obbligati a rispettare le regole. Per chi non rispetta gli obblighi contenuti nel provvedimento sono previste le sanzioni ex art. 650 del codice penale, quindi fino a 3 mesi di arresto e fino a 206 euro di ammenda”. “Ad oggi – ancora il messaggio del sindaco – va invocato, innanzi tutto, il senso di responsabilità: prima di uscire bisogna chiedersi se quel che pensiamo di fare è strettamente indispensabile, o se facendolo si sta mettendo a rischio contagio se stessi o altre persone”.

isernia comune coronavirus free

E infine c’è il caso di Cerro al Volturno, che ha esorcizzato la paura creando la prima tivù a ‘circuito paesano’ e chiamandola: ‘Zona Rossa Web Tv’. Le trasmissioni sono cominciate il 14 marzo sulla pagina Facebook del Comune: ‘Cerro Informa’ e proseguiranno sino alla fine dell’emergenza. Il palinsesto, ancha in dialetto, prevede diversi momenti: Fiabe per i bambini, Arte, Cultura, Tempo Libero, Salute, Medicina, approfondimenti tematici di attualità, momenti ludici, piccoli laboratori, momenti didattici fede e preghiera, Calcio, Benessere. Non mancheranno spazi dedicati alla formazione e all’educazione civica con l’ausilio dell’Istituto Comprensivo di Colli a Volturno (ISERNIA). Della redazione fanno parte tutte le famiglie del paese che conta circa 1200 abitanti. Volontariamente presteranno la loro opera di divulgazione, spiegando il tipo di rubrica trattato e i luoghi da cui avviene il collegamento in diretta streaming, con la possibilità da parte del pubblico di interagire. ‘L’editore’ è il consigliere Lucio Gabriel Paolone, a cui è venuta l’idea subito condivisa dall’amministrazione comunale. “A vincere non deve essere il virus – ha dichiarato il sindaco Remo Di Ianni -, ma la voglia di continuare a svolgere le nostre azioni e le nostre abitudini quotidiane”.

Edit: Purtroppo il 18 marzo Isernia registra due casi di positività al test per il coronavirus:

Un medico di Filignano (Isernia) è risultato positivo al Covid-19, dopo i primi sintomi è stato sottoposto a tampone al ‘Cardarelli’ di Campobasso dove ora è ricoverato. Secondo quanto si è appreso, l’uomo non lavora in Molise ma in strutture sanitarie di altre regioni “Procederemo alla ricostruzione della catena epidemiologica – scrive il sindaco del paese, Federica Cocozza, in un post – e metteremo in quarantena tutti coloro che erano entrati in contatto con la persona risultata positiva”. Poi fa un appello: “Vi chiedo la massima collaborazione che, in questo momento, significa rimanere a casa e non uscire se non in ipotesi di reale e improcrastinabile necessità”. Processato, sempre a Campobasso, anche il tampone dell’anziana di Agnone (Isernia) che è risultato negativo

 

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