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L’invasione delle cavallette in Sardegna

cavallette sardegna

La Stampa oggi racconta l’invasione delle cavallette in Sardegna, che si sta sviluppando in provincia di Nuoro nei campi di Ottana, Bolotana, Orani e Orotelli, dove gli allevatori devono fare i conti con una vera apocalisse:

Oltre al problema del prezzo del latte, in questi giorni allevatori e contadini devono fare i conti con un nemico inaspettato. Più di 2500 ettari di campi, secondo la Coldiretti, sono stati praticamente rasi al suolo. «Questa nuova calamità non ci voleva, i colleghi sono disperati – dice Battista Cualbu, il presidente della Coldiretti della Sardegna -. Nessuno di noi si era mai trovato di fronte a un problema di questo tipo: davvero non sappiamo cosa fare. E gli esperti ci dicono che oramai è tardi per trovare un rimedio».

Agronomi, biologi ed entomologi sono al lavoro per studiare le ragioni dell’invasione, ma gli agricoltori hanno già capito quale possa essere una delle cause dell’emergenza. «Sicuramente l’abbandono delle campagne – denuncia Alessandro Serra, direttore della Coldiretti di Nuoro -. Se i terreni fossero stati regolar
mente arati e coltivati le cavallette non avrebbero avuto spazio per deporre le loro uova e riprodursi in modo così esagerato. Se i contadini rinunciano a lavorare i loro appezzamenti ci ritroveremo a fronteggiare problemi che non avevamo mai avuto». I campi di grano sembrano quelli preferiti, ma milioni di cavallette hanno colpito anche le colture di foraggio.

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«Quello era il cibo per i nostri animali si dispera Lino Ladu -. Il prossimo inverno ci ritroveremo senza scorte e saremo costretti a comprare il fieno». A giugno, intanto, le cavallette depongono di nuovo le uova e l’invasione rischia di ripetersi anche il prossimo anno: «Dobbiamo pensare a una soluzione in pochi giorni – dice il direttore della Coldiretti -. Basterà introdurre qualche insetto che divori le cavallette? Non rischiamo così di danneggiare ulteriormente il nostro ecosistema?».

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