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I vigili di Roma che partecipano alla marcia dei No Mask

Almeno 200 vigili a Roma parteciperanno alla manifestazione No Mask di sabato prossimo: sono quelli del Coordinamento Romano della UGL Polizia Locale. E pensare che i controlli sull’uso della mascherina sono affidati alla polizia locale

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“Il Coordinamento Romano della UGL Polizia Locale e la Segreteria Provinciale di Roma della UGL Autonomie, aderiscono alla marcia di protesta contro l’obbligo delle mascherine negli spazi aperti, indetta per Sabato 10 Ottobre in Piazza San Giovanni a Roma”: è quanto affermano il Coordinatore Romano Marco Milani ed il Segretario Provinciale Sergio Fabrizi. Insomma almeno 200 vigili a Roma parteciperanno alla manifestazione No Mask di sabato prossimo. E pensare che i controlli sull’uso della mascherina sono affidati alla polizia locale.

I vigili di Roma che partecipano alla marcia dei No Mask

“Siamo stati i primi, come sindacato P.L. UGL nel Marzo scorso, a mettere da parte – sostengono nella nota – il nostro stesso istinto di conservazione e sospendere ogni tipo di rivendicazione sindacale fino alla fine dello stato d’emergenza. Allora non si sapeva molto del Covid 19 ed il virus ci veniva presentato potenzialmente pericoloso come un’epidemia di Ebola o di Vaiolo. Nonostante i timori abbiamo continuato a svolgere il nostro servizio, in città paralizzate dalla paura, anche in imbarazzante mancanza di idonei dispositivi di protezione, dissuadendo e reprimendo, anche duramente, cittadini già provati da profonda crisi economica e sociale, dall’inottemperanza al rispetto delle regole dei DPCM”..” Spiega il Messaggero che i vigili che parteciperanno alla protesta sono almeno 200:

Viene da chiedersi con quanto rigore questi agenti – circa 200 quelli iscritti al sindacato, tocca capire se alla protesta aderiranno anche altri – metteranno in pratica, quando sono in servizio, quanto prescrivono le ultime norme anti-contagio, che nel Lazio sono più stringenti rispetto al dpcm appena sfornato da Palazzo Chigi: la mascherina all’aperto, a Roma e nelle altre province, va indossata sempre, non solo «in prossimità» di altre persone o se non si è accanto ai famosi congiunti. E chi non lo fa, va multato. Dai vigili, tra gli altri

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“Oggi, pur senza sottovalutare, né minimizzare la pericolosità di una forma influenzale particolarmente aggressiva, riteniamo però – proseguono i due sindacalisti – come la stessa non possa, né debba essere gestita con continue reiterate quotidiane rinunce ai diritti di libertá, della persona e dei lavoratori ed ancor peggio, con l’introduzione di nuove regole difficilmente comprensibili a suon di pesanti sanzioni. L’ “emergenza” non deve assumere il rischio di costituire alibi per l’incapacità di gestione del quotidiano e, pur senza voler abdicare ai doveri di chi veste un’uniforme, intendiamo manifestare – concludono i due esponenti della segreteria provinciale di Roma – in modo pacifico il nostro dissenso. Intanto il comandante dei vigili, contattato dal Messaggero, evita di commentare:

Il comandante dei pizzardoni, Stefano Napoli, contattato, non ha voluto commentare la sortita del sindacato né l’adesione degli agenti dell’Ugl alla «marcia della liberazione da mascherine e distanziamento sociale». Quello stesso distanziamento che le sue truppe dovrebbero far applicare, a suon di verbali per chi sgarra emette in pericolo sé stesso e gli altri. Eppure l’imbarazzo in Campidoglio, così come alla Municipale, è palpabile. Soprattutto perché l’iniziativa rischia di gettare discredito sull’intero Corpo dei caschi bianchi, perfino su chi, proprio per far rispettare l’obbligo di mascherina, è stato preso a sberle nei rioni della movida più debosciata. Chissà cosa ne pensano adesso, quegli agenti, dei colleghi no-mask

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