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Zangrillo provoca Galli: “Mi denunci”. E lui risponde a Cartabianca

“Ciascuno è responsabile di quello che dice e delle basi scientifiche su cui parla”

Il professor Massimo Galli, responsabile del reparto di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, a Cartabianca ha risposto alla provocazione di Alberto Zangrillo che ieri durante la trasmissione L’aria che tira gli aveva chiesto di denunciarlo: “Non posso querelarlo perché il reato di negazionismo e riduzionismo non esiste in questo paese. Forse per fortuna… Ciascuno è responsabile di quello che dice e delle basi scientifiche su cui parla. Se lui ritiene di essere stato attaccato, è un problema suo. Il mio problema non è occuparmi di questa persona o di altri che hanno passato l’estate a dire cose che puntualmente non si sono avverate. Non mi voglio iscrivere tra coloro che hanno sottovalutato la cosa neanche vagamente. Mi è anche costata la cosa, perché passare da costante menagramo non è divertente nemmeno nelle relazioni sociali che qualcuno può intrattenere”. Cosa aveva detto Zangrillo?

“Tutti noi stiamo facendo del nostro meglio, cooperando con le regioni di riferimento, per mantere la situazione sotto controllo. Voglio fugare ogni dubbio: il professor Galli trova sempre il tempo di accusarmi velatamente e nemmeno troppo velatamente, Io questo tempo non lo trovo, ho sempre cercato di essere rispettoso. Però gli do un consiglio: questo accusare senza fare mai apertamente il nome forse è figlio della sua antica militanza sessantottina, di cui si fa vanto. Il nemico veniva additato senza nominarlo. Lui ha un modo semplice per risolvere il suo problema: faccia una denuncia alla procura della Repubblica contro il professor Alberto Zangrillo”. Il video di Galli a Cartabianca qui

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