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Fratelli d’Italia promette la rimozione del direttore del Museo Egizio (ma non può)

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Non paghi dell’epocale figuraccia che Giorgia Meloni ha fatto di fronte al direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco, i Fratelli d’Italia / L’Italia s’è desta promettono che lo cacceranno. Federico Mollicone, responsabile nazionale comunicazione di Fratelli d’Italia, rilascia una dichiarazione alle agenzie di stampa in cui minaccia di cacciare Greco: «Stiano tranquilli il direttore Greco e gli estensori dell’anacronistico appello: una volta al governo Fratelli d’Italia realizzerà uno dei punti qualificanti del proprio programma culturale che prevede uno spoil system automatico al cambio del Ministro della Cultura per tutti i ruoli di nomina, in modo da garantire la trasparenza e il merito, non l’appartenenza ideologica».

In nottata, dopo aver scatenato una polemica invereconda, Mollicone rilascia un’altra nota nella quale sostiene di non aver mai voluto dire che Fratelli d’Italia caccerà Greco: “In merito a quanto da me dichiarato, preciso che non ho mai scritto di voler cacciare nessuno, tanto meno il direttore del Museo Egizio che so bene essere stato nominato dopo selezione internazionale. Per quanto riguarda lo spoil system ricordo che era riferito in generale alle cariche apicali ministeriali e che come prevede la legge 145 del 15 luglio 2002 e successive decadono 90 giorni dopo l’insediamento del nuovo esecutivo”.

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Maurizio Assalto sulla Stampa di oggi segnala però che FdI non potrà mai e poi mai cacciare il direttore del Museo Egizio Christian Greco, perché non ha il potere per farlo:

Nella surreale polemica che ha preso di mira l’Egizio, nutrita di false telefonate (no, non era un centralinista del Museo quello che ha fatto da spalla al «giovane padano» Andrea Crippa), di cifre sparate a caso (no, il Museo non ha stanziato «centinaia di migliaia di euro» per pubblicizzare l’iniziativa rivolta ai visitatori di lingua araba), di confusione tra religione e etnia (non tutti gli arabi sono musulmani), l’ultima minaccia agitata da Fratelli d’Italia proprio non sta in piedi.

L’ennesimo fake in un momento – e in una campagna elettorale – che di fake rischia di fare indigestione. Nessun futuro vincitore dopo il 4 marzo potrà rimuovere Christian Greco, perché il direttore dell’Egizio è nominato dal Cda della Fondazione, il cui unico membro di nomina governativa è il presidente. Sta scritto sullo statuto, pubblicato online e consultabile da chiunque. Documentarsi, prima di dare di piglio ai petardi. A meno che non si voglia soltanto il rumore dei petardi.

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