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Il Campidoglio M5S sfratta Fratelli d'Italia da Colle Oppio

sede fdi colle oppio

Fratelli d’Italia aveva una sede a via delle Terme di Traiano in quel di Colle d’Oppio. Si trovavano all’interno della sede comunale. «Il contratto era scaduto nel 1972. Quindi da quella data occupavano una sede del Comune. E non pagavano i canoni», ha fatto sapere ieri Virginia Raggi nella sua diretta Facebook. Per questo ieri alle 5 del mattino i vigili si sono presentati a sgomberare l’edificio. La storia la racconta Il Messaggero:

Virginia Raggi, dodici ore dopo, appare in diretta Facebook e annuncia al popolo social: Fratelli d’Italia non pagava l’affitto in un immobile del Comune, li abbiamo sgomberati. C’è chi subito pensa a una mossa non proprio scollegata all’avvelenato clima elettorale del X Municipio. Va anche detto che la gestione del patrimonio immobiliare da parte del Comune di Roma è sempre stata confusa e ricca di sprechi.
Tanto che vi sono almeno 5.000 occupanti di case popolari, secondo la sindaca, irregolari. Per la destra la sede di Colle Oppio ha un valore che va oltre alle semplici mura: qui per dire un gruppo di ex An, quello che fa capo a Rampelli, si riuniva per leggere autori di area, ma anche pagine del Signore degli Anelli. Per la destra, insomma, Colle Oppio è ciò che era il circolo d ivia dei Giubbonari per la sinistra.

sede fdi colle oppio
E quindi Rampelli annuncia una querela per la sindaca, mentre il Campidoglio spiega:

L’assessore al Patrimonio, Rosalba Castiglione, aggiunge sulla sede di FdI di Colle Oppio: «Quell’immobile, di proprietà capitolina,è stato usato da FdI-An in condizione di morosità e senza titolo, essendo contratto di concessione scaduto dal 1972. La concessione era stata stipulata nel 1959 con l’allora Sezione “Istria e Dalmazia” del Msi e rinnovata nel 1963 per nove anni».
Replica da FdI Federico Mollicone: «La Raggi non sa neppure comunicare con i suoi uffici. La morosità per la locazione dei locali di via Terme di Traiano, una sede strappata all’incuria da un manipolo di esuli giuliano dalmati nel 1946 quando era solo un rudere e sempre rimasta una bandiera per tutta la destra italiana, non esiste e siamo anzi nella fase di sottoscrizione di un nuovo contratto, come richiesto ufficialmente con lettera senza risposta mesi fa. La sindaca utilizza gli uffici comunali per i suoi inaccettabili soprusi, pur di nascondere quei fallimenti che stanno travolgendo la sua candidata a Ostia».

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