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Ercolano si riempie di immondizia per Maria Elena Boschi

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Sacchetti dei rifiuti in strada a Ercolano (Napoli) per un’agitazione del personale della Buttol, la ditta che ha in appalto il servizio di raccolta. L’agitazione è andata in scena malgrado il Comune di Ercolano, nei giorni scorsi, abbia chiesto alla società di provvedere a una più accurata pulizia delle strade in occasione del soggiorno del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi in un hotel della città.

Ercolano si riempie di immondizia per Maria Elena Boschi

Il sottosegretario sta prendendo parte alla conferenza programmatica del Partito Democratico nel Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa della vicina Portici, evento che si concluderà domani. Ieri mattina due striscioni di protesta, sulle problematiche lavorative che affliggono i dipendenti della ditta, sono stati affissi sui cancelli della scuola elementare ‘Giulio Rodinò’. Sul primo vi è un attacco proprio alla Buttol: “nuova ditta rifiuti, stipendi dimezzati, livelli declassati, servizi scadenti”; sull’altro “ci scusiamo con i cittadini… restiamo in protesta per la nostra dignità”.
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Sull’episodio è intervenuto il sindaco di Ecolano, Ciro Buonajuto, il quale ha spiegato che “da oltre una settimana prosegue uno stato di agitazione da parte dei dipendenti incaricati della raccolta dei rifiuti nei confronti dell’azienda. In questo periodo, ho sempre rispettato le posizioni dei lavoratori e dell’azienda chiedendo però che non fosse la città a pagare il prezzo delle vertenze”. “Conoscendo lo stato di agitazione dei netturbini, ed essendo venuto a conoscenza della presenza in città di rappresentanti istituzionali, il dirigente alla Nettezza Urbana ha ritenuto opportuno informare l’azienda di onorare con ancora più attenzione il decoro della città. Questo provvedimento è di prassi in occasione delle visite in città di rappresentanti istituzionali dei governi italiano e stranieri (come in occasione delle visite di ambasciatori, consoli e membri delle Case Reali). È già convocato un incontro in Prefettura per discutere con azienda di interventi urgenti atti a scongiurare ulteriori emergenze”. E, infine, conclude: “ripeto ancora una volta perché sembra che non tutti lo abbiano capito: l’azienda che svolge il servizio non l’ho scelta io, ma il Provveditorato alle Opere Pubbliche di Campania e Molise presso la Prefettura di Napoli, perché legalità e trasparenza non siano mai messe in discussione”.

La Boschi arrabbiata per Ercolano

Ieri Maria Elena Boschi si era arrabbiata per come i giornali avevano dipinto la vicenda della disposizione di servizio di un dirigente del comune di Ercolano di fare pulire le strade e di staccare i manifesti funerari dai muri per la visita della sottosegretaria. La Boschi aveva fatto notare di non aver avuto alcun ruolo nella vicenda, che si riduceva all’aver prenotato un albergo per un’iniziativa politica. La Buttol Srl, azienda che gestisce la raccolta rifiuti, ha preso “le distanze dal comportamento dei dipendenti Nu di Ercolano, in seguito all’interruzione di pubblico servizio messa in atto la scorsa notte. Infatti, con la manifestazione di protesta dei lavoratori, non è stato possibile effettuare, così come programmato con il Comune, il servizio di raccolta rifiuti a partire dalle ore 00.00 del 28 ottobre 2017”. “Il servizio è stato ripreso alle ore 06.00 della medesima giornata e portato a completamento del primo turno di lavoro 12.20. Nel pomeriggio di oggi la Buttol Srl si è attivata per effettuare attività di riassetto del territorio con mezzi e personale sufficiente facendo anche ricorso a risorse esterne al cantiere di Ercolano”. L’azienda ha annunciato “che verranno poste in essere tutte le azioni possibili al fine di ridurre il disagio alla cittadinanza causato dagli sconsiderati comportamenti del personale del cantiere di Ercolano”.
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Olimpio Di Martino,dirigente comunale responsabile del decoro urbano di Ercolano, in un’intervista al Corriere della Sera ha spiegato che «Alla sottosegretaria Boschi non abbiamo riservato alcun trattamento di riguardo. Anche il 15 agosto tiriamo a lucido la città per la processione della Madonna di Pugliano». «A me viene da sorridere — ha spiegato —, sono in servizio da molto prima che arrivasse Buonajuto. Se arriva un’autorità nella nostra città, è mio dovere far trovare le strade pulite e i muri senza manifesti funebri. Ordini di servizio del genere—ha aggiunto Di Martino — ne firmo a dozzine,sia per le feste religiose che per il maggio dei monumenti,perché non avrei dovuto farlo anche per un esponente del governo? E poi,basta leggere bene la mia ordinanza: non ho previsto nemmeno un euro di spesa in più per il Comune».