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Il video dei droni con la voce del sindaco di Messina che urla “Non si esce! Dove c***o vai?”

Il sindaco di Messina Cateno De Luca ha annunciato su Facebook l’utilizzo di droni nella città di Messina per controllare e richiamare i cittadini che non rispettano i divieti. “Non vedo l’ora di controllare tutti con gli schermi – dice il sindaco -, droni ovunque, che come vi becca vi dirà: torna a casa, questa sarà la voce del drone”. La voce registrata del sindaco dice: “Non si esce! Questo è l’ordine del sindaco De Luca e basta, vi becco a uno a uno. Non vi posso impedire formalmente di uscire da casa? Bene, vi impedisco di passare sul suolo pubblico, non si esce da casa, né passiu né babbiu (né passeggiata né scherzi ndr), non si esce”.

cateno de luca droni messina

EDIT 26 MARZO 2020: Si tratta in realtà di un video satirico realizzato da Mimmo Terrizzi, residente a San Pier Niceto e autore di numerosi video satirici con protagonista il sindaco di Messina. «La pagina De Luca Sindaco di Messina l’ha scaricato e poi pubblicato per proprio, la differenza è evidente nella qualità, in HD è l’originale che noi pubblichiamo. Sarebbe stato molto corretto dire la fonte del video», si legge sulla testata locale NicetoTv.

Intanto una sua nuova ordinanza prevede l’obbligo di prenotazione online dei biglietti per i traghetti che collegano la Calabria e la Sicilia con la creazione di una banca dati in cui dovranno essere inseriti i nominativi dei passeggeri, le ragioni dello spostamento nell’Isola, il luogo di destinazione e l’indirizzo in cui si dovrà trascorrere l’autoisolamento. “Nonostante il divieto generale di spostamento e nonostante l’ordinanza del presidente della Regione Calabria, che aveva disposto la ‘chiusura’ della Calabria, si è consentito a queste persone di arrivare indisturbate fino a Villa San Giovanni. Adesso queste persone, che non hanno alcun valido motivo per spostarsi, si rifiutano di tornare indietro e si sono accampate in un posteggio a Villa San Giovanni, dove hanno ricevuto anche un pasto caldo e i generi di conforto”, ha detto De Luca da ieri è in presidio nella zona portuale della città per evitare “sbarchi incontrollati”. “Si tratta di una situazione che non può essere trascurata, come sembra volere continuare a fare il Viminale – aggiunge il primo cittadino -, né tollerata, altrimenti si rischia di trasformare le sponde dello Stretto in una zona franca dove tutto è consentito. Attendiamo e pretendiamo delle risposte da Roma, che siano precise e soprattutto che si facciano carico di risolvere le situazioni che il Governo ha generato, emettendo provvedimenti contraddittori, uno dietro l’altro”.

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