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Il pusher romano arrestato per l’omicidio di Desirée Mariottini

L’uomo è stato fermato per spaccio di stupefacenti e psicofarmaci che inducono effetti psicotropi, anche contenenti “quetiapina”

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Un pusher romano di 36 anni è stato arrestato nella Capitale dagli agenti della squadra mobile nell’ambito delle indagini sull’omicidio della morte di Desiree, la ragazza stuprata e trovata morta alcune settimane fa in un capannone nel quartiere di San Lorenzo a Roma. L’uomo è stato fermato per spaccio di stupefacenti e psicofarmaci che inducono effetti psicotropi, anche contenenti “quetiapina”, a persone che frequentavano i locali nello stesso quartiere, anche a minorenni.

Il pusher romano arrestato per l’omicidio di Desirée Mariottini

L’arrestato si chiama Marco Mancini ed è nato il 18/12/1981 e secondo gli inquirenti è ritenuto responsabile “del delitto p.e p. dagli artt.81 c.p., 73 cpmma 1 e 6 ed 80 comma 1 lett. a) del D.P.R. 9.10.1990 perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, illecitamente deteneva e cedeva sostanze stupefacenti, quali cocaina ed eroina e psicofarmaci che inducono effetti psicotropi anche contenenti “quetiapina”, cedendole a persone che a tale fine frequentavano i locali di via Dei Lucani 22 ed anche a D.M., minore di anni 18”.

desirée mariottini

L’indagato è stato rintracciato presso la fermata metropolitana linea C “Pigneto”. All’atto della controllo, inoltre, il MANCINI è stato sottoposto a perquisizione personale e locale. L’atto di p.g. ha permesso di rinvenire e sequestrare nr.12 dosi di cocaina e e psicofarmaci di vario genere, motivo per cui lo stesso è stato segnalato all’A.G. per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope.

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