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Cosa succede con la proroga dello stato di emergenza al 31 gennaio 2021

A cosa potrebbe essere utile la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio?

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“Questa è una cosa che vedrà il governo, anche il ministro Spera ha detto che vedremo. Da quello che ho capito si protrarrà”: sono le parole del presidente della Camera Roberto Fico sull’ipotesi di una proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio. A cosa potrebbe essere utile la proroga dello stato di emergenza? Ad esempio a rendere più semplice il ricorso allo smart working che altrimenti dal 16 ottobre ritornerebbe a essere regolamentato con la legge 81 del 2017, senza procedure semplificate. Ma anche per velocizzare l’acquisto di mascherine, camici e tutti quei beni necessari per fronteggiare l’epidemia di Coronavirus.

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Della proroga si è parlato durante l’incontro tra il premier Giuseppe Conte e i capidelegazione subito dopo il Cdm: nel corso della riunione si sarebbe ragionato sull’opportunità di andare ben oltre la fine dell’anno, visto che la fase di convivenza col virus è destinata a durare ancora a lungo. Gennaio inoltre coinciderebbe con l’arrivo presumibilmente delle prime dosi del vaccino, che però per una distribuzione a tappeto sarà disponibile solo a partire dalla primavera inoltrata. Oltre che per smat working e acquisti di beni necessari al contrasto dell’epidemia, spiega il Corriere, con lo stato di emergenza “le Regioni possono continuare a firmare ordinanze, ma devono consegnare le linee guida al governo: è dunque in funzione la «cabina di regia» alla quale partecipano i governatori proprio per seguire una linea comunque, sia pur differenziata a seconda dell’andamento della curva epidemiologica nelle diverse aree”. Ovvero per decidere lockdown localizzati, restrizioni agli spostamenti e il monitoraggio  settimanale effettuato dal ministero della Salute sulla base dei dati forniti dalle Regioni.

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