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Coronavirus: la storia del neonato contagiato in ospedale nelle Marche

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Il Fatto Quotidiano racconta oggi in un articolo a firma di Pierfrancesco Curzi la storia di un neonato con la madre negativa al test del Coronavirus SARS-COV-2 e a COVID-19 ma risultato positivo a causa di un contagio molto probabilmente riscontrato nell’ospedale di Urbino o in quello di Ancona:

Il piccolo, nato all’ospedale di Urbino, è risultato positivo al tampone nasale a cui è stato sottoposto dopo un delicato intervento chirurgico che nulla aveva a che vedere col Sars Cov 2 e adesso è ricoverato in terapia intensiva. Le sue condizioni sono stabili, il neonato è sottoposto a costante monitoraggio clinico e strumentale, a controlli ematologici a terapie mediche e viene nutrito a livello parenterale. I familiari (entrambi cinesi), la madre in particolare, sono stati subito sottoposti al test, risultando tutti negativi.

L’unica spiegazione plausibile sulle modalità di contrazione del virus, dunque, è legata alla sua presenza all’interno di due ospedali: quello di Urbino dove è venuto al mondo e il pediatrico di Ancona dove è stato sottoposto all’intervento chirurgico e dove adesso si trova ricoverato nel reparto di anestesia e rianimazione.

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LA CONFERMA di come gli ospedali siano un grosso bacino di incubazione del Covid-19, tra pazienti positivi e sospetti tali e personale acontatto giornaliero con pazienti infetti e anch’es si positivi ma, in quanto asintomatici, comunque in corsia per alleviare la carenza di personale. Proprio ieri il governatore delle Marche Luca Ceriscioli, oltre ad annunciare l’arrivo stamattina di Guido Bertolaso, già collaboratore della Regione Lombardia, per una consulenza sulla costruzione di un ospedale ex novo, ha lanciato un grido d’aiuto: “Nelle Marche servono 250 tra medici e infermieri, ma anche mascherine e altri presidi sanitari, altrimenti rischiamo il collasso”.

Da ieri nella lista dei contagi le Marche contano anche il neonato urbinate. Giovedì scorso il piccolo è finito in sala operatoria per risolvere un problema congenito di natura gastrointestinale emerso subito dopo la nascita. L’intervento è tecnicamente riuscito in maniera perfetta, ma durante le fasi pre e post operatorie, nonostante risultasse in parte asintomatico, persisteva nel neonato uno stato febbrile che non ha lasciato tranquillo lo staff medico-chirurgico dell’ospedale pediatrico di Ancona.

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