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Come procede la fase 2 sui mezzi pubblici di ATAC a Roma

“Accessi contingentati su metro e bus con capienza massima del 25% dei posti a sedere. Funzionari Atac fuori dalle stazioni della metro disciplinano l’accesso cadenzato di 30 persone ogni 3 minuti”, fa sapere l’azienda. Nelle foto invece vedrete il punto di vista degli utenti

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Si immaginava qualche lieve difficoltà (ironia) da parte di ATAC nell’implementare i protocolli di sicurezza sui mezzi pubblici nella fase 2 dell’emergenza Coronavirus SARS-COV-2 e COVID-19. I primi tweet e le prime foto della situazione sembrano confermare questa curiosa impressione.

Come procede la fase 2 sui mezzi pubblici di ATAC a Roma

Con la fine del lockdown i romani sono tornati a riversarsi nelle strade della città, finora in maniera disciplinata. Fuori dai bar che hanno riaperto si vedono alcune file di persone con la mascherina che attendono di poter ritirare un caffè da asporto. “Accessi contingentati su metro e bus con capienza massima del 25% dei posti a sedere. Funzionari Atac fuori dalle stazioni della metro disciplinano l’accesso cadenzato di 30 persone ogni 3 minuti”, fa sapere l’azienda. Questo invece è il punto di vista degli utenti:

La Fase 2, segnala l’ANSA, ha portato a Roma un po’ di traffico soprattutto sul Gra. Traffico intenso e code sono state rilevate sul Grande Raccordo Anulare in zona Castel Giubileo, nel quadrante nord della città, su via Flaminia in direzione centro. Al momento la polizia locale non registra criticità alle principali fermate di bus e metro nel centro della Capitale, come Largo Argentina, piazza Berberini, Termini e piazza Venezia che sono abitualmente tra le più affollate. Sui bus i passeggeri, almeno in questo avvio di mattinata, rispettano le prescrizioni di mascherina, distanziamento e contingentamento. “Atac ha messo in campo 1300 bus mentre Roma Tpl che serve le linee periferiche ha operativa la flotta al 66% con meno di 300 mezzi oggi in strada”, dice invece l’azienda. La ferrovia Roma Lido ha reagito così:

La fase 2 e ATAC a Roma

L’agenzia di stampa DIRE invece scrive che non c’è stato nessun assalto alle metropolitane di Roma. Autobus vuoti e traffico automobilistico privato in netto aumento. Ma “il vero banco di prova sara’ il 18, con la riapertura dei negozi”. E aggiunge che la fase 2 di Roma sul fronte degli spostamenti individuali e di massa e’ iniziato cosi’, senza i paventati assembramenti alle fermate dei mezzi di trasporto e con la previsione dei tecnici del dipartimento Mobilità del Comune di Roma sui possibili rischi che, invece, sono attesi tra 14 giorni, il 18 maggio, quando riapriranno i vari esercizi commerciali. Qui sotto potete ammirare lo scarso assembramento:

E mentre c’è chi segnala l’assenza di alcune misure di sicurezza anche su COTRAL, i romani avrebbero preferito oggi spostarsi in auto per non dare l’assalto ai mezzi pubblici. Forse per motivi di sicurezza, come si ipotizza? O forse perché conoscono i loro polli?

C’è anche chi segnala che da oggi si torna a pagare il parcheggio a Roma, e potremmo immaginare che la necessità di riempire le casse del Comune sia più forte di ogni emergenza.

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