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Come e quando è possibile spostarsi con il decreto Coronavirus

zona arancione zona protetta coronavirus dpcm 9 marzo - 5

Le misure del DPCM Coronavirus 24 marzo 2020 impongono limitazioni alla mobilità, che adesso prevedono anche il divieto di spostamento da dove ci si trova a un altro Comune – se non per motivi di lavoro, di salute o necessità – e resteranno in vigore per altri nove giorni.  Ieri la ministra dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato la proroga fino al 3 aprile. Poi si valuterà secondo l’evolversi dell’epidemia. Intanto i cittadini italiani dovranno ancora orientarsi tra le norme nazionali e quelle locali, talvolta più restrittive, anche queste confermate fino al 3 aprile.  Repubblica spiega come e quando è possibile spostarsi ai tempi del Coronavirus SARS-COV-2 e di COVID-19:

Con le auto private ci si può spostare liberamente?
No, anche gli spostamenti in auto, naturalmente, sono vietati se non con le stesse eccezioni. È possibile trovare lunghi incolonnamenti in autostrada causati dai controlli a tappeto delle forze dell’ordine. Calabria e Sicilia hanno chiuso le porte a arriva dal resto d’Italia.

Taxi e car sharing funzionano come sempre?
I taxi sono disponibili anche se i Comuni hanno ridotto il numero delle macchine presenti. Mai più di due clienti e solo sul sedile posteriore. Possono essere fermati per i controlli ma naturalmente a dover giustificare la legittimità dello spostamento saranno i clienti. I tassisti non dovranno chiedere alcuna autorizzazione.

Esistono zone d’Italia in cui non si può andare?
Sì, e sono sempre di più, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. Sono aree dichiarate zone rosse da Regioni e Comuni in cui vige il divieto assoluto di entrare e uscire come è stato per Codogno e Vo’.

dpcm 22 marzo 2020
Il dpcm 22 marzo 2020

È consentito agli italiani all’estero far ritorno a casa?
Chi è stato sorpreso fuori dall’Italia dal decreto, che sia turista, studente o lavoratore, è autorizzato a tornare a casa se il suo impegno all’estero è terminato anche se regioni come la Sicilia stanno cercando di chiudere le porte anche a loro. La Farnesina sta sollecitando diverse compagnie aeree a organizzare voli straordinari per consentire il ritorno in patria di migliaia di persone.

I pendolari che lavorano in un altro Comune come fanno?
Se nel Comune di lavoro non si dispone di un’abitazione o di un luogo dove poter dormire è consentito spostarsi anche quotidianamente per far ritorno a casa propria anche se in un Comune diverso.

È possibile andare a fare la spesa in un altro Comune?
Di norma è previsto che ci si rifornisca di generi alimentari nel supermercato più vicino a casa ma se questo ricade nel territorio di un Comune contiguo lo spostamento è autorizzato.

È consentito spostarsi per andare a trovare i figli?
Sì, se si è genitori separati è consentito uno spostamento di necessità. Se invece si lavora in un posto diverso da quello in cui risiede la famiglia, in questo momento non è consentito tornare a casa per vedere i figli.

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