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Bollettino Coronavirus Lombardia oggi: i dati per il 2 ottobre

Dopo i 324 contagi e 5 decessi di ieri l’aggiornamenti sulla situazione del Coronavirus in Lombardia con i dati della regione: 307 casi e 4 decessi

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Dopo i 324 contagi e 5 decessi di ieri l’aggiornamenti sulla situazione del Coronavirus in Lombardia con i dati della regione: 307 casi e 4 decessi

Bollettino Coronavirus Lombardia oggi: i dati per il 2 ottobre

Il bollettino della Regione Lombardia specifica che tra i 307 positivi 27 sono debolmente positivi e uno è stato individuato dopo test sierologico. Sono stati effettuati 19842 tamponi. I pazienti in terapia intensiva salgono a 39, 4 in più rispetto a ieri. I ricoverati sono 302, in crescita di 4 nelle ultime 24 ore. Per quanto riguarda la suddivisione dei contagi nelle province: a Milano 159 casi, di cui 81 solo a Milano città. A Bergamo oggi i nuovi casi sono 13; a Brescia  20; Como registra 5 nuovi positivi e Cremona 10; Lecco ha 5 nuovi casi nelle ultime 24 ore; Lodi  2; a  Mantova 7 positivi, nella provincia di Monza e Brianza si registrano 28 nuovi contagi; a Pavia  9, a Sondrio 2 e a  Varese 30.

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L’Agenzia di tutela della salute di Bergamo ha reso noto gli esiti dell’indagine sierologica promossa dai Comuni dell’Ambito Valle Seriana, in accordo con Ats Bergamo stessa e Regione Lombardia, effettuata nel mese di luglio 2020 che testimonia che in Valle Seriana quasi un abitante su due ha gli anticorpi contro il coronavirus e che ha visto l’adesione di 22.559 soggetti; il 95,2% di questi (pari a 21.467 soggetti) sono residenti/domiciliati nell’Ambito stesso. Si tratta del 26,6% della popolazione maggiorenne. Intanto L’l’assessore Lombardo al Welfare Giulio Gallera a L’Aria che tira, su La 7 fa un bilancio della situazione. Quelli del coronavirus in Lombardia “sono dati ancora moderati ma molto migliori di altre Regioni e di altri Paesi. La situazione ci deve far tenere le antenne molto dritte. Stiamo lavorando moltissimo, la maggior parte delle persone che ogni giorno vengono individuate come positive sono asintomatiche. Il numero di tamponi che realizziamo è molto alto, una media di 20 mila al giorno. Ieri sono stati 25 mila, dei 300 positivi circa il 90% sono asintomatici. Il numero dei ricoverati ieri è sceso di 7 unità, quello delle terapie intensive è cresciuto di uno. Quindi corriamo dietro al virus, isoliamo le persone che lo hanno per evitare che ne infettino altre”, ha spiegato Gallera. “A febbraio – ha poi ricordato l’assessore – noi siamo stati la prima Regione colpita e nessuno di aveva dato indicazioni, acquistato, reagenti, macchine, tamponi e dpi. A livello nazionale non si era lavorato in questa direzione. Oggi noi abbiamo una capacità di eseguire tamponi che arriva oltre i 30 mila al giorno, la media è ormai sopra i 20 mila e le esecuzioni avvengono in maniera molto veloce. Alcuni ritardi si sono verificati di poche ore in più del previsto. Abbiamo accessi diretti studenti, quindi abbiamo risolto anche quel problema. Stiamo acquistando più di 1,2 mln di test antigienici rapidi che in pochi minuti daranno i risultati, quindi oggi il sistema è collaudato”. Quanto alle preoccupazioni espresse dai medici della bergamasca in un servizio, in relazione a una possibile seconda ondata, Gallera ha spiegato: “A febbraio c’erano pazienti già malati di coronavirus, che è arrivato nella nostra Regione a dicembre e ha girato indisturbato. La medicina di territorio come tutti noi ha dovuto combattere a mani nude, perché chi doveva occuparsi di darci i presìdi non ce li ha dati, ma oggi il rapporto è forte, di grande collaborazione, abbiamo costruito modelli di azione insieme agli ordini dei medici, e li stiamo attuando”

 

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