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Baobab, lo sgombero del presidio di piazzale Maslax

La polizia sta sgomberando il presidio del Baobab a piazzale Maslax. Lo annuncia Baobab Experience su Facebook e Twitter, raccontando che il presidio è circondato da blindati, hanno chiuso i cancelli e non consentono a nessuno di entrare né uscire.

Baobab, lo sgombero del presidio di piazzale Maslax

Nel presidio vivono attualmente un centinaio di persone. Il Baobab il 10 novembre ha organizzato la manifestazione contro il Decreto Sicurezza di Salvini. Christian Raimo, assessore alla Cultura del III Municipio, dice che si tratta del “primo atto della nuova fase di amministrazione della città dopo l’assoluzione” di Virginia Raggi. Successivamente Experience ha annunciato che chi era dentro “sta uscendo con gli effetti personali” (si poteva pensare ad arresti e controlli) e che le forze dell’ordine hanno fatto sapere che c’è libera uscita: “STANNO PARTENDO DUE BUS CON 60 PERSONE VERSO L’UFFICIO IMMIGRAZIONE DI VIA PATINI. ALTRI BUS ARRIVERANNO. CI SONO ALMENO ALTRE 70 PERSONE AL CAMPO. IL COMUNE PRESENTE SOLO CON LA SOS. NESSUNA SOLIZIONE ALTERNATIVA”.

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“Sono quasi 80mila i migranti in transito a Roma che abbiamo accolto in questi anni al presidio umanitario di piazzale Maslax”. A dirlo Andrea Costa, coordinatore di Baobab Experience in merito allo sgombero di stamattina. “E’ il 22esimo sgombero in tre anni – aggiunge Costa – il primo fu 6 dicembre 2015. Da stasera circa 100 migranti saranno in strada. Noi continueremo a fare il nostro dovere per accoglierli”. A quanto riferito da Baobab Experience nell’ultima settimana sono circa 60 i migranti accolti nel circuito di accoglienza del Comune.

sgombero piazzale

Quando si trovava in via Cupa a Roma il Baobab era un centro di accoglienza per migranti, poi chiuso dopo i fatti di Mafia Capitale e fatto sgombrare nel dicembre 2015. Formalmente il Baobab, che in questi anni ha fornito un riparo a migliaia di migranti passati per la Capitale, è stato chiuso per riconsegnare l’edificio sito nei pressi della stazione di Roma Tiburtina al suo legittimo proprietario. Nei fatti però né l’allora Commissario a Roma Capitale, il prefetto Tronca, né la giunta Raggi sono riusciti a trovare una soluzione per ospitare le decine di migranti che vivono in condizioni precarie dormendo nelle tende per strada. La forma precaria di accoglienza è stata garantita dal lavoro dei volontari della Baobab Experience (che non hanno a che fare con il Centro Baobab) e dalla solidarietà e generosità di molti cittadini romani che in questi mesi hanno donato cibo e beni di prima necessità per il sostentamento dei migranti.

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