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Il lockdown ad Avella

Il comune di Avella è in lockdown: nel paese in provincia di Avellino nei giorni scorsi si è registrato un preoccupante aumento di casi di coronavirus. Il sindaco Domenico Biancardi ha firmato ieri sera un’ordinanza che fa del suo comune una “zona rossa” fino al 2 novembre

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Lockdown per il comune di Avella, in provincia di Avellino, dove nei giorni scorsi si è registrato un preoccupante aumento di casi di coronavirus. Il sindaco Domenico Biancardi ha firmato ieri sera un’ordinanza che fa del suo comune una “zona rossa” fino al 2 novembre

Il lockdown ad Avella

Le disposizioni contenute  nell’Ordinanza sindacale emanata ieri, giovedi 22 ottobre, per “il numero crescente di accertati casi di positivita’ al Covid-19 tra la popolazione avellana” prevedono il divieto di accesso o di allontanamento dal territorio comunale se non per comprovate necessità (lavoro, salute, approvvigionamento di beni di prima necessità); la sospensione di manifestazioni, di feste, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico (piazze, parchi pubblici) o privato (abitazioni altrui), anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso (salvo funzioni religiose già programmate ma con il solo nucleo familiare); la chiusura dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private nonché delle istituzioni di formazione superiore, comprese le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza.

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Il sindaco Biancardi, “considerato che è indispensabile continuare ad assumere ogni ulteriore misura di contrasto e di contenimento sul territorio comunale del diffondersi del virus”, come si legge nel provvedimento, e che “sebbene le misure finora adottate abbiano permesso un controllo efficace dell’infezione, l’esame dei dati epidemiologici dimostra che persiste una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti”, ha disposto anche la chiusura del cimitero, la sospensione di musei, luoghi di cultura e uffici pubblici salvo “l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilitá”, la chiusura di tutte le attività commerciali entro le 21, la sospensione di tutte le attività ricreative, sportive e palestre. Disposto anche il “divieto per i minori di allontanarsi dalle proprie abitazioni se non per comprovate necessità e sempre accompagnati da un familiare adulto”. L’ordinanza è in vigore da oggi al 2 novembre “salvo estensioni”.

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