Attualità

Salvini, la denuncia per istigazione all’odio razziale

alievski musli

L’attivista rom Alievski Musli ha denunciato il ministro dell’Interno Matteo Salvini per ‘diffusione di idee basate sull’odio razziale ed etnico’, reato di cui all’articolo 3 della Legge 654/1975 per l’intervista rilasciata a Telelombardia qualche mese fa in cui annunciava il censimento per i rom che vivono nei campi.

Salvini, la denuncia per istigazione all’odio razziale

“Al ministero mi sto facendo preparare un dossier sulla questione rom in Italia, perché dopo Maroni non si è fatto più nulla, ed è il caos”, aveva detto all’epoca Salvini, commentando a Telelombardia l’arresto di due rom per furto in stazione Centrale a Milano. Secondo Salvini era il momento di fare una “una ricognizione sui rom in Italia per vedere chi, come e quanti” sono. In pratica “rifacendo quello che fu definito il censimento, facciamo un’anagrafe, una fotografia della situazione” ha aggiunto. E, mentre per gli stranieri irregolari è possibile intervenire con l’espulsione “i rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa”, aveva concluso, parlando anche di una “sacca di resistenza parassitaria” in riferimento ai rom.

salvini denuncia istigazione odio razziale

Musli, assistito dall’avvocato Andrea Maestri, esponente di Possibile, insieme alla segretaria nazionale Beatrice Brignone, ha presentato la denuncia nei confronti di Salvini per la violazione della Costituzione, oltre che del Testo Unico sull’Immigrazione e delle norme contro le discriminazioni. “Le parole di Salvini – aggiunge Maestri – si configurano chiaramente come un incitamento all’odio razziale. E si capisce anche il motivo per cui la Lega ha rilanciato la volontà di intervenire sulla Legge Mancino: così facendo si darebbe mano libera alla peggiore propaganda razzista. Quella norma non solo deve restare intatta, ma deve essere applicata in tutti i casi di razzismo e xenofobia”.

Leggi sull’argomento: La Lega corre da sola in Abruzzo