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La variante COVID potrebbe sfuggire al test del tampone?

Il portavoce di Oms Europa spiega che “Le informazioni preliminari sulla variante Covid suggeriscono che potrebbe incidere sull’efficacia di alcuni metodi diagnostici”

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Un ceppo del Coronavirus mutato e più contagioso che arriva dal Regno Unito. Secondo i primi riscontri i vaccini anti COVID già approvati sono comunque efficaci ma, spiega il portavoce di Oms Europa “Le informazioni preliminari sulla variante Covid suggeriscono che potrebbe incidere sull’efficacia di alcuni metodi diagnostici, oltre al fatto che potrebbe essere più contagiosa. Ma non c’è alcuna prova di un cambiamento nella gravità della malattia”. Insomma trovare, e quindi bloccarne tempestivamente la catena del contagio, il “virus inglese” sarebbe meno facile. Sul Fatto Federico Giorgi, genetista all’Università di Bologna spiega perché e anche qual è la soluzione:

E per quanto riguarda i tamponi, cambia qualcosa?
Sì. Il test molecolare si basa sul riconoscimento del Rna del virus. Quindi una singola mutazione può cambiare l’esito del test. Per questo bisogna aggiornarli continuamente in base alle mutazioni individ u at e .

L’Italia lo fa?
Per aggiornarli è facile: tutte le nazioni continuano ad aggiornare le sequenze, che l’Italia può importare per aggiornare i propri test diagnostici. Il problema è che se aggiorniamo i test con le sequenze rilevate in altre parti del mondo, ma non sappiamo quali sono quelle prevalenti in Italia, non rileviamo più niente. Non a caso, la mutazione è stata rilevata proprio nel Regno Unito, che ha sequenziato più di tutti.