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Una lunga gonna nera e lo smalto alle mani, l'outfit di Sangiovanni che dà fastidio ai bigotti

@neXt quotidiano|

Il mondo dei social si è acceso sul vestiario sfoggiato da Sangiovanni al Festival del cinema di Roma. Il prodotto della cantera di Maria De Filippi. autore del singolo più cantato nel corso dell’estate, è arrivato a Roma non una gonna lunghissima. Al suo fianco l’amica Madame.

Una scelta quella del cantante ex Amici che divide il mondo in generazioni. I più giovani forse neanche si sono accorti dell’eccentricità dell’outfit, i più grandi invece (solo in parte) hanno visto qualcosa da commentare in gonne e smalti.

Una lunga gonna nera e lo smalto alle mani, l’outfit di Sangiovanni che dà fastidio ai bigotti

E’ chiaro che in un paese in cui i diritti civili sono diventati realtà solo cinque anni fa e il Ddl Zan sarà portato all’attenzione del prossimo Presidente della Repubblica,  un uomo in gonna è una notizia.

Sangio, come lo chiamano i fan più appassionati, ha presentato con il suo stile fluido il docufilm “Una Vita, Cento Vite” su Caterina Caselli.

Uno dei temi che maggiormente ha interessato il dibattito pubblico è il senso della sua scelta. Qualcuno lo ha considerato una provocazione, l’idea che il cantante trasmette è invece un’altra. Sembra che per i più giovani oggi questo abbigliamento sia assolutamente normale, e di fatto lo è. Sangio è un 2003, Madame 2002, e sono solo due dei simboli di un sistema paese che negli ultimi anni ha completamente cambiato direzione. La Gen Z, di cui entrambi gli artisti fanno parte, ha abbattuto la differenze di genere per spostarsi in direzione di una sessualità sempre più fluida. Dunque impossibile da conciliare con gli ordinari concetti di indumento da uomo o da donna.