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L'attacco a Turku in Finlandia è terrorismo

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La polizia finlandese ha ufficialmente aperto un’indagine per terrorismo in relazione agli accoltellamenti di Turku, che hanno causato 2 morti e 8 feriti. Il terrorista, arrestato dopo essere stato colpito alle gambe dalle forze dell’ordine, è un cittadino marocchino di 18 anni. Un portavoce della polizia ha precisato: “L’attacco in un primo momento era stato qualificato come semplice omicidio, ma una serie di indagini supplementari effettuate nella notte indicano che si tratti di terrorismo”.

L’attacco a Turku in Finlandia è terrorismo

C’è anche un’italiana tra le 8 persone rimaste ferite. Tra i feriti anche due svedesi mentre le due vittime sono finlandesi. La polizia ha arrestato il presunto assalitore, ferito dagli agenti. Nella notte è stato effettuato un blitz in un appartamento e diversi arresti. L’uomo è ancora in ospedale e non è stato interrogato. La polizia ha tuttavia comunicato che “al momento ci sono sei sospettati in detenzione, il principale sospettato e altri cinque”, per bocca del commissario Markus Laine dell’Ufficio inquirente nazionale.
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I cinque erano in contatto con l’accoltellatore, la cui identità non è stata ancora confermata, anche se la polizia dice oggi di sapere ormai di chi si tratta. E’ “un giovane di origine straniera”. Si sta lavorando con l’immigrazione per avere la certezza sulle sue generalità. Inoltre la polizia è alla ricerca di altri “possibili autori”. Ieri gli inquirenti avevano dichiarato che non stavano trattando la vicenda come un fatto di terrorismo, ma non erano chiusi a considerarlo come tale alla luce di eventuali prove. Il fatto che si stia delineando un quadro che non vede l’incidente di ieri come il gesto di un isolato perpetratore, potrebbe far sbilanciare verso l’ipotesi terroristica.

Gli arresti in Finlandia

D’altronde l’azione di Turku s’inquadra in un momento di forti tensioni in Europa, perché avvenuto all’indomani del sanguinoso doppio attentato di Barcellona e Cambrils, in Catalogna, costato la vita a 14 persone. Non a caso le autorità finlandesi hanno rafforzato i controlli e la sorveglianza nei punti sensibili, a partire dall’aeroporto internazionale di Helsinki e la polizia, via Twitter, ha riferito oggi di aver attivato una “cooperazione internazionale” nel quadro dell’inchiesta. La Finlandia è uno dei paesi più tranquilli del Vecchio Continente. Tuttavia a giugno i servizi di sicurezza (Supo) avevano innalzato il loro livello di valutazione del rischio, annunciando di aver rilevato un’attività dello Stato islamico (Isis) che avrebbe potuto mettere nel mirino proprio il paese nordico. Allora, il rischio era stato portato da “debole” a “elevato: il secondo in una scala di quattro.