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La donna che si lancia dal ponte con il figlioletto ma lo salva con un abbraccio

Margherita Bandiera non ce l’ha fatta. L’impiegata di 31 anni che si è lanciata da un ponte a Vidor, in provincia di Treviso, è morta dopo l’impatto al suolo. Ma il suo bambino si salverà: lo ha salvato l’ultimo abbraccio della mamma

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Chissà se è stato solo istinto materno o se la donna che ha perso la vita lanciandosi da un ponte a Vidor, in provincia di Treviso, aveva in quell’ultimo attimo della sua esistenza capito che morire non era la soluzione per lei e per il suo bambino. Per Margherita Bandiera, impiegata di 31 anni, purtroppo non c’è stato niente da fare. È morta dopo l’impatto al suolo. Il suo piccolo, Edoardo, di 18 mesi però si è salvato grazie all’abbraccio della mamma che ne ha attuttito  la caduta.

Pare che la donna sia rimasta chiusa per qualche ora nell’auto parcheggiata in uno spiazzo poco distante dal ponte sul fiume Piave. Qualcuno l’ha notata. Poi Margherita è uscita dall’abitacolo col bimbo in braccio. Si è diretta decisa verso il parapettoesi è lanciata nel vuoto. La donna soffriva di una forma depressiva ed era in cura. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri aveva lasciato la propria abitazione di Vedelago verso le otto di sabato sera. Era partita con la sua autoeil piccolo per recarsi dai genitori a Caerano San Marco, un paesino poco lontano. Aveva telefonato, sarebbe arrivata. Ma la sua meta era un’altra. Non riuscendo a contattarla i familiari hanno chiamato il maritoeavvisatoicarabinieri. La ricerca sul territorio si è conclusa quando è stata trovata l’automobile (una «Lancia Y») ferma vicino al ponte

Il bambinoto è stato ricoverato in condizioni gravissime nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Cà Foncello di Treviso con politraumi e una frattura al femore. Poi le sue condizioni sono progressivamente migliorate fino alla buona notizia data dai sanitari: «Non è in pericolo di vita».