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Il tizio che incolpa «uno straniero di colore» per l'omicidio della vicina a Genova

anna carla arecco

Una donna di circa 80 anni, scomparsa da tre giorni, è stata trovata morta in un’abitazione dei vicini di casa, in via del Lagaccio, a Genova. Il corpo dell’anziana, che si chiamava Anna Carla Arecco, era nascosto sotto il letto e presentava una grossa ferita alla testa. A trovare il cadavere la proprietaria dell’appartamento, mentre faceva le pulizie. Sulla vicenda, indagano i carabinieri. Rintracciato il figlio della proprietaria di casa, Pierluigi Bonfiglio, un uomo di 34 anni, portato in caserma e fermato per omicidio.

Anna Carla Arecco: la donna trovata morta a Genova

Dalla cassaforte dell’abitazione dell’anziana sono spariti gioielli e denaro. Le indagini sul delitto sono condotte dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale coordinate dal sostituto procuratore di turno Gabriella Marino che ieri sera ha effettuato insieme al medico legale un lungo sopralluogo nell’abitazione del fermato, dove si presume sia avvenuto l’omicidio: sulle pareti dell’ingresso ci sarebbero macchie di sangue che l’assassino avrebbe cercato di cancellare. Bonfiglio, un ex cuoco disoccupato, per spiegare il ritrovamento del cadavere della donna sotto il letto della sua camera aveva detto che era stata uccisa da uno straniero di colore, senza però riuscire a fornire notizie utili ad identificarlo. Le due figlie della donna uccisa, una casalinga vedova dal 1989, avevano denunciato la scomparsa della madre domenica alla questura di Genova aggiungendo di essere convinte che la madre potesse essere ancora nel palazzo perché aveva lasciato tutto in casa, dalla borsetta con i documenti al cellulare. Avevamo anche suggerito ai poliziotti di controllare le telecamere che inquadrano l’ingresso del palazzo. La madre del presunto omicida ha scoperto il cadavere facendo le pulizie nella camera del figlio da cui proveniva cattivo odore. Il corpo della donna era in una chiazza di sangue. La mamma di Bonfiglio alla scoperta del corpo ha avuto un malore.

Il vicino accusa un pusher

Bonfiglio ha accusato un pusher per l’omicidio della donna. In mattinata si era diffusa la notizia che aveva confessato. “Ho attirato la donna in casa con un pretesto e poi l’ho colpita alla testa con un oggetto cilindrico che forse poi ho buttato via. Ho nascosto il cadavere sotto il mio letto perché avevo paura che mia madre potesse trovarlo”. Il delitto sarebbe avvenuto tra venerdì e sabato scorsi. Una volta uccisa la donna, Bonfiglio è entrato nell’appartamento della vittima e si è impossessato di soldi e gioielli. Ora ha ritrattato: “Venerdì sera – ha detto Bonfiglio – sono salito in casa della signora con un pusher. Mi sono fatto aprire la porta con una scusa. Lo spacciatore l’ha portata in casa mia e io sono rimasto nel suo appartamento per rubare perché dovevo pagarmi la droga. E’ stato lui a ucciderla con una spranga di ferro. Io non avevo intenzione di ucciderla”. Bonfiglio ha detto di avere preso 30-40 euro e tre anelli. “Uno l’ho dato al pusher e gli altri due li ho rivenduti a un compra oro di via Balbi. Dopo che lo spacciatore ha ucciso la mia vicina l’ho nascosta sotto il letto, non sapevo cosa fare. Ho cercato di ripulire in fretta per non far trovare le tracce di sangue a mia madre al suo ritorno a casa”. Gli investigatori stanno vagliando il racconto di Bonfiglio e sono alla ricerca dell’arma del delitto. Si cercano anche le chiavi di casa della vittima. Secondo gli inquirenti sarebbero sparite e qualcuno è tornato nell’appartamento dell’anziana a cercare qualcosa nei giorni successivi visto che sono stati trovati i mobili spostati.