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Terremoto, i ponti a Roma? Quasi tutti a rischio

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Ponte Mazzini chiuso a Roma per le verifiche tecniche conseguenti alla forte scossa di terremoto di ieri. Si tratta del Ponte all’altezza del carcere di Regina Coeli. A causa della chiusura di Ponte Mazzini la Polizia Locale via twitter segnala traffico rallentato e code ripercussioni su “lungotevere lato Trastevere fra Ponte Vittorio Emanuele II e Ponte Garibaldi”. La chiusura al traffico di Ponte Mazzini è stata disposta a causa di una crepa e di una perdita d’acqua. Sul posto si trova personale dei Vigili del fuoco, di Acea e della Polizia locale di Roma Capitale.
Terremoto, i ponti a Roma? Quasi tutti a rischio
Roberto Troncarelli, presidente dell’Ordine dei Geologi del Lazio, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale, nella trasmissione di Francesco Vergovich ‘Roma ogni giorno’: “La prevenzione sismica si fa nel cosiddetto tempo di pace, con azioni che non si esauriscono sull’onda emotiva, ma si fanno con programmazioni intelligenti di politici responsabili, affiancati da tecnici preparati e che daranno gli effetti positivi tra venti, trenta o quaranta anni. Trovate però un solo politico che è disposto a mettere sul piatto della bilancia qualcosa per vederne i benefici quando sarà sotto un metro di terra. Il politico, e lo dico con rammarico, vuole vedere il risultato della propria azione politica quando e’ ancora sulla cresta dell’onda. Questo salto culturale in Italia non si farà mai”. Troncarelli è stato ancora più duro sul capitolo prevenzione negli edifici scolastici. “Le scuole non possono funzionare con i presidi che si preoccupano delle verifiche. È tutto lasciato alla coscienza e alla buona volontà dei docenti e non è possibile”. C’è preoccupazione per i ponti di Roma. “A parte il ponte della Musica, che e’ un esempio in tutto il mondo per come costruire un ponte antisismico, per il resto tutto potrebbe essere a rischio. Per fortuna lo scuotimento e’ sempre limitato quindi i ponti non dovrebbero correre grossi pericoli”.