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Terremoto a Macerata, scossa avvertita anche a Roma

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Una scossa di terremoto è stata distintamente avvertita a Roma e nel centro Italia, soprattutto nelle Marche e a Macerata. La scossa è stata avvertita poco dopo le 19.La scossa è stata avvertita nelle zone terremotate dell’ascolano, molte persone sono uscite di casa spaventate. La scossa è stata avvertita poco fa in tutte le Marche, dalle zone terremotate dell’Ascolano ad Ancona, Fabriano, Pesaro e a Macerata. L’epicentro è stato localizzato tra Terni e Perugia. La magnitudo preliminarmente rilevata è di 5.4 sulla scala Richter. Sono Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita e Preci i comuni nell’epicentro del terremoto che ha interessato la provincia di Macerata. Nella zona sono saltate le linee elettriche.  Una seconda e una terza scossa rispettivamente di magnitudo 2.6, e di magnitudo 2.5 secondo i dati Ingv, sono state registrate alle 19.21 e alle 19.24 nella zona di Macerata, dopo la forte scossa di magnitudo 5.4 delle 19.10. Una quarta scossa di magnitudo 2.8 è stata registrata poco dopo.
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Sono i paesi situati alle pendici dei monti Sibillini quelli interessati dalla scossa delle 19.11, la maggior parte con pochi centinaia di abitanti, in un territorio di montagna. Il centro con più abitanti è Visso. Castelsantangelo sul Nera è il paese più vicino all’epicentro della scossa di terremoto delle 19.11 è un comune di 318 abitanti della provincia di Macerata, nelle Marche. Nel suo territorio, nella zona del parco di monti Sibillini, si trovano le sorgenti del fiume Nera. Castelsantangelo sul Nera si trova in linea d’aria a 17 chilometri e mezzo a nord ovest di Arquata del Tronto, uno dei centri più colpiti dal sisma del 24 agosto. e a 12 km da Norcia. Si trova a 780 metri di altezza. Visso è il comune con più abitanti tra quelli interessati più direttamente dalla scossa odierna. Ha oltre 1.200 abitanti e si trova ad un’altitudine di 600 metri. Dal 1993, Visso è la sede del Parco nazionale dei Monti Sibillini, sempre nelle Marche. Ussita conta circa 400 abitanti ed ha una serie di frazioni come Fluminata, Sasso, Pieve, Vallazza e Tempori, che formano adesso un unico centro abitato che ha assunto il nome di Ussita. Si trova ad un’altitudine di 774 metri. Preci è un comune di circa 750 abitanti che si trova in provincia di Perugia in Umbria. Si trova sempre nella zona dei Simbruini a circa 600 metri di altezza.

Il terremoto a Castelsantangelo sul Nera e Macerata

Il sindaco di Castelsantangelo sul Nera (Macerata) Mauro Falcucci sta cercando di coordinare i soccorsi dopo la scossa di magnitudo 5.4: “Ci sono crolli, non abbiamo notizie di vittime ma siamo al buio e sotto un diluvio, aspettiamo che la Protezione civile ci pori delle torri faro”. Il sismologo Alessandro Amato dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha detto all’ANSA che il terremoto è collegato a quello del 24 agosto. Una forte scossa di terremoto è stata avvertita anche dalla popolazione di Pescara e l’Aquila. La scossa registrata intorno alle 19.11 è durata svariata secondi ed è stata avvertita anche a Rieti e ad Arezzo oltre che a Roma Nord e a Roma Sud. La scossa di terremoto è stata avvertita in maniera forte anche a Perugia ed Assisi. L’INGV comunica che l’epicentro è a Macerata e la magnitudo è di 5.4:
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Castelsantangelo sul Nera si trova in linea d’aria a 17 chilometri e mezzo a nord ovest di Arquata del Tronto, uno dei centri più colpiti dal sisma del 24 agosto. La scossa di terremoto di magnitudo 5.4 che si è verificata questa sera è stata avvertita nettamente anche a Rieti, ad Amatrice e ad Accumoli. Nei centri già devastati dal sisma del 24 agosto scorso è tornata la paura. Sono in corso sopralluoghi per una ricognizione di eventuali danni. Subito dopo una nuova forte scossa di terremoto è stata udita in tutta l’Italia centrale. Il sisma è stato di magnitudo 5.4 con epicentro tra Perugia e Terni. Il centro più vicino è Castel Sant’Angelo sul Nera. Tanta paura e crolli di cornicioni a Visso, in provincia di Macerata. La popolazione si è riversata in strada e sono numerosissime le telefonate ai vigili del fuoco.
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È stato localizzato a Castelsantangelo sul Nera sui Monti Sibillini la scossa di terremoto di magnitudo provvisoria 5,4 che ha colpito alle 19,10. Lo riferisce l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia secondo il quale la scossa è stata avvertita molto forte anche a grande distanza perché l’ipocentro (il punto in cui si verifica materialmente la frattura nella crosta terrestre) è stato molto basso: solo 9 km. “Abbiamo un grosso problema sulla Salaria, per il momento non posso dire niente, stiamo valutando”, dice il dirigente della Protezione civile delle Marche Cesare Spuri, dopo la scossa di terremoto superiore a magnitudo 5 che ha investito la provincia di Macerata. La Protezione Civile si appresta a chiudere la Salaria. A Gualdo Tadino  la gente è scesa in strada. “La corrente è andata via. Continua ancora lo sciame sismico. Sicuramente ci sarà stato qualche crollo. E’ veramente dura”, dice il sindaco di Castel Sant’Angelo sul Nera, Mauro Falcucci, a SkyTg24. “Siamo per strada, davanti al comune” ha aggiunto il primo cittadino del luogo più vicino all’epicentro del sisma di poco fa.

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Terremoto a Macerata: l’immagine dell’epicentro da Alessandro Amato (INGV) su Twitter

Al momento risultano irraggiungibili le linee telefoniche nella zona di Amatrice e Accumoli. Le comunicazioni sono andate in tilt dopo la nuova forte scossa di terremoto avvertita alle 19 e 11 tra l’Umbria e le Marche. “La forte scossa di terremoto percepita nell’Italia centrale poco fa rientra, purtroppo, in una dinamica possibile quando si verificano fenomeni come quello che ha avuto il suo momento di piu’ tragico impatto lo scorso 24 agosto. Siamo ancora a pochi minuti dai fatti e quindi restano da definire con notizie più precise l’epicentro e la profondità dell’ipocentro. Un’ipotesi, se verranno confermate le prime informazioni, e’ che si tratti dell’attivazione di una nuova faglia, probabilmente legata verso Nord a quella che ha generato la scossa dello scorso agosto”, dichiara Paolo Messina, direttore dell’Igag-Cnr (Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio nazionale delle ricerche), in merito alla nuova scossa. La Farnesina è stata evacuata questo pomeriggio per il crollo di alcuni calcinacci a seguito della forte scossa di terremoto avvertita chiaramente a Roma e il cui epicentro è stato individuato tra Macerata e Perugia. Il personale del ministero degli Esteri, secondo quanto si apprende, è stato fatto uscire nel piazzale antistante subito dopo la scossa. ”Non abbiamo notizie di feriti o vittime, almeno fino a questo momento’, dice il capo della Protezione civile regionale delle Marche Cesare Spuri, dopo le prime verifiche seguite alla scossa di terremoto di magnitudo 5.4 che ha colpito il Maceratese. ”La situazione più critica è a Castelsantangelo sul Nera, dove manca la corrente elettrica. Abbiamo inviato sul posto torri faro e uomini”. Alcuni crolli, conferma Spuri, sono segnalati a Visso. Aperti i Centri operativi comunali e la Soi provinciale. Verifiche dei vigili del fuoco in alcuni palazzi a Roma per crepe che si sono formate in seguito alla scossa. Gli stabili interessati sono in zona Nomentano ed Eur.

Un video di una chiesa di Visso dopo la scossa


Ad Arezzo centralini dei vigili del fuoco intasati, per le numerose richieste di informazioni, dopo la scossa di terremoto con epicentro nelle Marche avvertita distintamente dalla popolazione. Le segnalazioni sono arrivate soprattutto dai quartieri Tortaia, San Marco, Giotto e centro storico. I lampadari hanno oscillato a lungo e la gente ha chiesto informazioni al 115. Nessun danno, comunque, viene al momento segnalato ad Arezzo, né dalla Valtiberina, l’area della provincia più esposta geograficamente verso l’epicentro. Nel Valdarno, a nord di Arezzo, la scossa sarebbe stata avvertita dalla popolazione con maggiore intensità. In serata preoccupa anche il maltempo per la possibilità di forti temporali. La scossa, pur con minore percezione, è stata avvertita in altre aree della Toscana, anche verso Firenze ma nel capoluogo regionale e nelle zone circostanti non risulta nessun allarme tra la popolazione. La probabilità che una sequenza sismica possa finire per attivare faglie vicine è nota, ma i sismologi non si stancano di ripetere che è impossibile fare qualsiasi previsione su quando e dove possa avvenire una nuova rottura. Certamente alcune zone, come quelle dell’Appennino centro-meridionale, hanno una maggiore probabilità che avvengano i terremoti rispetto ad altre aree. Oltre che dal luogo, la probabilità dipende anche dal tempo: dopo un forte terremoto, la perturbazione indotta sulle altre faglie aumenta la probabilità che avvengano altri forti terremoti. Si tratta, dicono i sismologi, di probabilità solitamente inferiori al 10%. Questo accade perché quando avviene un terremoto, questo carica di energia altre faglie in zone limitrofe e se una di queste era già prossima alla rottura diventa più facile che possa generare un altro terremoto forte, anche ravvicinato nel tempo, ma non sappiamo con certezza ne’ dove ne’ quando il nuovo terremoto possa avvenire. per esempio, non siamo in grado di capire se sarà più a Nord o a Sud, ci sono tante faglie, e non sappiamo se ed eventualmente quale di queste sia quella pronta ad attivarsi.