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Chi è il supporter di Trump picchiato a Portland

manifestante pro trump portland aggressione

La decisione del Presidente degli Stati Uniti di firmare un ordine esecutivo che impedisce ai cittadini di alcuni paesi di ottenere il visto d’ingresso negli USA (o anche solo di fare scalo in un aeroporto statunitense) ha scatenato forti proteste da parte degli attivisti dei diritti civili in tutto il Paese. A Portland, in Oregon, per due giorni centinaia di manifestanti si sono radunati di fronte all’ingresso dell’aeroporto internazionale della città per protestare contro quello che è stato già definito “muslim ban”, dal momento che colpisce i cittadini di sette paesi a maggioranza musulmana, che Trump ha firmato proprio il giorno della giornata internazionale dedicata alla memoria delle vittime dell’Olocausto nazista.

Nessuno si aspetta gli integralisti cristiani anti musulmani

Mentre circa seicento persone protestavano contro la decisione di Trump un gruppo di quattro persone, attivisti del gruppo Bible Believers, ha messo in scena una contro manifestazione a sostegno del Presidente. L’intento era probabilmente quello di provocare una reazione da parte degli oppositori di Trump. A quanto pare la polizia però ha fatto ben poco per tenere separati i due gruppi man mano che la tensione continuava a salire e così Grant Chisholm (l’uomo con la camicia a quadri), trentanovenne membro del gruppo di fanatici religiosi a favore del divieto d’accesso per i cittadini dei paesi musulmani, è stato colpito alla testa. L’uomo è stato inseguito all’interno del terminal aeroportuale, il cui accesso evidentemente non era stato presidiato adeguatamente ed è stato fatto cadere a terra.
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In particolare i quattro fondamentalisti cristiani (uno di loro indossava una felpa fosforescente con proclami contro l’aborto e preghiere a Gesù) si sono detti preoccupati che i manifestanti, con il loro sostegno a favore dei rifugiati cristiani, stessero in realtà dando una mano ai terroristi. Stando ai reportage sono stati i quattro Bible Believers a seguire inizialmente il corteo all’interno dell’aeroporto continuando a provocare verbalmente alcuni membri della fazione opposta e insultandoli dall’alto di una balaustra.

Doug Brown, che era sul posto per conto del giornale locale Portland Mercury riferisce che la polizia in assetto antisommossa è intervenuta solo dopo l’aggressione ai danni di Chisholm e riporta alcune testimonianze, tra cui quella del Reverendo Chuck Currie che era lì per protestare contro il “muslim ban”, secondo le quali Chisolm avrebbe preso alla gola uno dei manifestanti e che in precedenza i “Bible Belivers” avevano preso a pugni altre persone.
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Chi è Grant Chisholm, l’uomo aggredito a Portland

Chisholm è stato portato in ospedale in ambulanza ed dopo che i sanitari hanno la sua condizione di salute è stato dimesso. A quanto pare si tratta di un personaggio noto nell’ambiente per essere intervenuto a disturbare altre proteste. Qualche anno fa The Daily Beast aveva dedicato a questo hipster (ha un negozio di arredamento vintage e antichità) fondamentalista cristiano (è un predicatore di strada) un articolo dove venivano riportati alcuni dei concetti fondamentali della sua personale teologia. Ad esempio il fatto che secondo Chisholm Dio odia gli omosessuali, i cattolici, i locali di spogliarelli e il football americano. Una delle sue attività preferite era andare fuori dai locali per adulti ad insultare le ballerine chiamandole prostitute e urlano che Dio non avrebbe avuto pietà di loro. Lui ovviamente non ha gradito il ritratto e ci ha tenuto a precisare di non aver mai utilizzato la parola “omosessuale” e che sia sua madre che sua sorella sono lesbiche. Dopo gli attacchi di Parigi Chisholm e il suo gruppo avevano inscenato una protesta davanti ad una moschea di Portland per spiegare che tutti i musulmani sono assassini. Al momento la polizia di Portland non ha effettuato alcun arresto in seguito alle proteste di ieri ma la “violenza dei pacifisti” sta venendo utilizzata dai movimenti pro-Trump per mostrare che i “comunisti” sono pericolosi quanto gli immigrati.