Attualità

Il video del rave abusivo con 1500 ragazzi a Spino d’Adda

Senza mascherina, senza distanziamento e senza autorizzazione: sono circa 1.500 i ragazzi che il  14 di agosto si sono dati appuntamento per partecipare a un rave party, non autorizzato, che va avanti da due giorni a Spino d’Adda

rave spino d'adda video

Senza mascherina, senza distanziamento e senza autorizzazione: sono circa 1.500 i ragazzi che il  14 di agosto si sono dati appuntamento per partecipare a un rave party, non autorizzato, che va avanti da allora a Spino d’Adda, in provincia di Cremona, fra le rive del fiume Adda e le cascine Gamello e Ca’ Nova.

Il video del rave abusivo con 1500 ragazzi a Spino d’Adda

Oltre alle immagini circolate sui social a far scattare l’allarme sono state le segnalazioni ricevute dalle forze dell’ordine da alcuni residenti della zona. I ragazzi sono arrivati da tutta Italia e anche da Francia e Olanda e il rave è andato avanti per più di due giorni.

Sul posto sono giunte le forze dell’ordine, che hanno presidiato l’area senza però poter intervenire come il vice sindaco di Spino D’Adda ha spiegato a Zona Locale: “Rave party a Spino, mi hanno chiamato questa mattina, ho parlato con il maresciallo di Pandino, la prefettura è intervenuta ma hanno deciso di non bloccare questa riunione non autorizzata. Le forze dell’ordine prendono i dati degli intervenuti e poi… non so. I proprietari dei terreni andranno in caserma a denunciare l’accaduto e lamentare eventuali danni. Ciò che mi preoccupa, oltre a quello che troveremo al termine della riunione, è l’assembramento di tutte queste persone. Se a loro si uniscono anche ragazzi di Spino o di paesi limitrofi, non sarà possibile controllare eventuali contagi. Altro che attivare l’App immuni. Trovo davvero sconcertante queste decisioni di non intervenire”

Leggi anche: «Sei negro, via dalla spiaggia»: il turista romano denunciato all’Argentario