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Sanremo, il monologo di Elodie: "Non serve sentirsi all'altezza delle cose, l'importante è farle"

neXt quotidiano|

Elodie

Elodie, 30 anni, cantante. Conduttrice della 71esima edizione del Festival di Sanremo nella sua seconda serata. All’1.15 di notte, quando ormai tutti gli artisti si sono già esibiti sul palco e rimane solo da leggere la classifica provvisoria dei secondi tredici cantanti della competizione, conquista la scena sull’Ariston. Si commuove ancor prima di iniziare a parlare, perché sa che dovrà raccontare le sue origini, la sua infanzia complicata in un quartiere periferico (e difficile) di Roma Nord.

Gli occhi lucidi e inizia a parlare.

Io vengo da un quartiere popolare di Roma. Il mio quartiere mi ha dato tanto e mi ha tolto tanto. E non parlo solo delle provazioni materiali. Non avere l’acqua calda, non riuscire a pagare le bollette. Parlo del coraggio e della voglia di sognare. Ho sempre voluto fare questo mestiere nella vita, ma mi sembrava un sogno troppo grande. Mi accorsi che non avevo gli strumenti. Non ho finito il liceo, non ho preso la patente, non ho studiato canto.

Elodie Sanremo
Foto IPP/Andrea Oldani
Sanremo 03/03/2021
71° Festival della canzone italiana di Sanremo
Seconda serata
Nella foto a sinistra Mauro Tre con Elodie Di Patrizi
Italy Photo Press World Copyright

Elodie ha poi raccontato quale è stato l’episodio che ha dato una svolta alla sua vita:

Se nasci in certi contesti devi lavorare più degli altri per ottenere ciò che già dovevi avere. Io ve lo dico onestamente: a 20 anni avevo deciso che con la musica non dovevo fare più niente. Però sono stata molto fortunata, ho fatto un incontro fortunatissimo. Ho conosciuto un musicista, un pianista jazz, il suo nome è Mauro Tre e questa sera è con me sul palco.

Elodie
Foto IPP/Andrea Oldani
Sanremo 03/03/2021
71° Festival della canzone italiana di Sanremo
Seconda serata
Nella foto l’ abbraccio tra Mauro Tre – maestro di jazz – con Elodie Di Patrizi
Italy Photo Press World Copyright

A questo punto Elodie si gira verso il pianista e si rivolge a lui:

Allora ci tenevo a ringraziarti in uno dei momenti più importanti e volevo dirti grazie perché mi hai dato una possibilità. Tutti ci meritiamo un momento importante nella vita. Ti ringrazio dl profondo del cuore. Sono un po’ in difficoltà. Quello che mi ha insegnato Mauro è che non bisogna sempre sentirsi all’altezza delle cose, l’importante è farle e poi si aggiusta in corsa. Io probabilmente non sono all’altezza di questo palco, ma non è più un problema.