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Da quanto sono sbagliati i dati sull’RT in Lombardia? Le richieste dei sindaci e la protesta

La Lombardia in zona rossa per un errore di calcolo dell’indice Rt a gennaio è un episodio isolato? Secondo sette sindaci di centrosinistra, quelli di Milano, Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona, Lecco e Varese, ci potrebbero essere errori che si protraggono da ottobre. Intanto ieri la protesta contro la Regione

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La Lombardia in zona rossa per un errore di calcolo dell’indice Rt a gennaio è un episodio isolato? Secondo sette sindaci di centrosinistra, quelli di Milano, Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona, Lecco e Varese, ci potrebbero essere errori che si protraggono da ottobre. Per questo ieri hanno chiesto alla Regione di poter avere accesso agli «open data» dal 12 ottobre. Repubblica spiega le loro motivazioni:

Secondo i sindaci è da quella data che iniziano i problemi. Se il campo dove deve essere indicato lo stato clinico di sintomatico, asintomatico o paucisintomatico non viene compilato si continuano a conteggiare come positivi anche i guariti. È l’effetto «cumulo» che ha determinato il calcolo dell’Rt sbagliato come è successo il 15 gennaio con la Lombardia in zona rossa. Parla a nome di tutti Giorgio Gori, sindaco di Bergamo: «Ci sia dato il modo di capire cosa sia successo dal 12 ottobre, settimana per settimana e se quindi l’errata classificazione della Lombardia riguardi solo la decisione del 15 gennaio e se la zona rossa sbagliata sia stata di una sola settimana o se anche prima di Natale sia accaduto che l’Rt sia stato calcolato in modo più elevatoela Lombardia abbia subito limitazioni che non avrebbe dovuto subire». Questione di trasparenza. Quella che secondo i sindaci è mancata. Lo dice senza mezzi termini Beppe Sala: «Fontana dice che i dati sono pubblici. Non è così, ma soprattutto sono veri o no? Per un tempo da definire non erano dati veri». Sala sottolinea che non si tratta di una questione politica, ma tecnica. «Il tema non è dare colpe, ma risolvere. La politica non c’entra»

Intanto ieri si è svolto un flashmob davanti alla sede della Regione Lombardia:

La protesta, guidata dall’opposizione, è stata organizzata da 32 sigle. Erano presenti tra gli altri Pd, Verdi, Psi e Sentinelli. Si sono presentati con calcolatrici e fogli per evocare gli errori di calcolo che hanno provocato la zona rossa e i danni economici conseguenti. Tutto seguendo le regole anti COVID: “Se scendi in piazza vieni dotato di mascherina, bandiere, cartelli e calcolatrice. Manifesteremo nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e con il distanziamento previsto per questo ci saranno posti limitati. a puoi fare la tua parte anche in maniera virtuale: pubblica una foto con una calcolatrice e un foglio che riporta l’#orabasta. Un gesto simbolico per esprimere il nostro dissenso in una grande piazza digitale”