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Rosetta D'Amelio: la presidente PD del consiglio campano condannata dalla Corte dei Conti

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Rosetta D’Amelio, presidente PD del Consiglio regionale della Campania, è stata condannata dalla Corte dei Conti a restituire 20 mila euro per danni arrecati all’erario. La D’Amelio, storica sindaca di Lioni, comune irpino epicentro del sisma dell’80, si dice pronta a ricorrere in Appello («come faranno tutti gli altri 55 consiglieri regionali condannati») contro la sentenza della giustizia contabile che l’ha sanzionata per i rimborsi giudicati non dovuti. Spiega il Corriere:

«E comunque — si difende lei — con quei soldi non ho pagato nessuna colf, come pure è stato scritto. La signora in questione, una ragioniera, una volta alla settimana annotava gli appuntamenti nella mia segreteria di Lioni e teneva in ordine la sede. Tutto qui». Non una colf, ma una collaboratrice tuttofare? «Una assistente che lavorava da me per due ore alla settimana e mi costava 120 euro al mese, compresa l’assicurazione che versavo». E ora, è ancora sua collaboratrice? «Macché, fa l’operatrice sociosanitaria. Lavora saltuariamente in ospedale. E poi, da quando sono stata eletta dell’assemblea regionale, ho chiuso la segreteria nel mio paese».
La presidente del Consiglio regionale della Campania non sta nella pelle: «Sono agitatissima — confessa — a causa dell’eccessivo clamore mediatico suscitato da questa distorta interpretazione dei fatti. Io che ho sempre fatto della trasparenza e dell’onestà una stella polare». Sarà pure una interpretazione distorta, ma la Corte dei conti l’ha condannata. «E io farò appello. Ho sbagliato a rendicontare tutto? Ho sbagliato a presentare tutte le fatture per ogni spesa sostenuta? La legge, dato che si fa riferimento a fatti avvenuti fino al 2011, all’epoca non era chiara. Tanto che alcuni miei colleghi consiglieri hanno ritenuto di non presentare scontrini e fatture, in quanto la normativa non prevedeva la rendicontazione per le spese istituzionali. Poi, abbiamo varato disposizioni più stringenti — continua D’Amelio — e si è fatta finalmente chiarezza. Personalmente ho anche rinunciato, appena eletta presidente del Consiglio regionale, alle spese di rappresentanza».

Sulla sua pagina Facebook il post che racconta della vicenda è assalito da molte critiche, ma la D’Amelio si batte come una leonessa:
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La Corte dei Conti della Regione Campania con le sentenze 673, 674, 675, 676 depositate il 20 dicembre scorso, relative all’inchiesta sui “rimborsi ai consiglieri regionali” del periodo 2011/12, ha condannato oltre 50 consiglieri alla parziale restituzione di somme utilizzate per spese non ritenute giustificabili.