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Roberta Siragusa: Pietro Morreale e il video nel luogo dove è stato ritrovato il corpo

Ci sarebbe un video ripreso dalla telecamera di videosorveglianza di una villetta che localizza Pietro Morreale nel luogo dove è stato trovato il corpo di Roberta Siragusa, rinvenuto proprio in base alle indicazioni del fidanzato

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Pietro Morreale è indagato per la morte della fidanzata Roberta Siragusa. Il giovane si trova in stato di fermo secondo quanto disposto dalla Procura di Termini Imerese. Il ragazzo, che è stato l’ultimo a vedere Roberta, si è si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ci sarebbe un video ripreso dalla telecamera di videosorveglianza di una villetta che lo localizza nel luogo dove è stato trovato il corpo della ragazza, rinvenuto proprio in base alle indicazioni del fidanzato.

Roberta Siragusa: Pietro Morreale e il video nel luogo dove è stato ritrovato il corpo

A raccontare del filmato è Salvo Palazzolo su Repubblica. I due ragazzi, nonostante la zona rossa si erano incontrati con alcuni amici sabato sera in una villa nella zona di Monte San Calogero nelle campagne di Caccamo. Una festa a poca distanza da dove poi è stato trovato il corpo. Gli amici parlano di una lite di gelosia. Ma spiegano anche che si erano allontanati verso la mezzanotte e che non sanno cosa è successo dopo e dove si sono diretti. La mattina dopo, alle 9.30, Pietro si presenta ai Carabinieri per dire: «Roberta è morta, vi porto dove si trova il suo cadavere, nella zona di Monte San Calogero». Lui però, come spiega il suo avvocato Giuseppe Di Cesare, «Non ha fatto alcuna confessione»:

La telecamera di videosorveglianza di una villetta ha ripreso l’auto di Morreale mentre sale verso il belvedere, alle 2.37 della notte. E dopo sei minuti torna verso il paese. Alle 3.28 un altro passaggio verso il belvedere. Questa volta, Morreale resta meno di dodici minuti davanti al dirupo. Tempi brevissimi. Probabilmente, la ragazza era stata uccisa in un altro luogo e lì sarebbe stata solo sfregiata col fuoco e scaraventata giù. Per chi indaga, le immagini delle telecamere sono «decisive». E troppe le contraddizioni in cui è caduto l’indagato. Sabato mattina, quando si è presentato ai carabinieri, ha sussurrato: «È successa una cosa molto grave». Poi, ha aggiunto: «C’eravamo appartati al belvedere, all’improvviso Roberta è scesa dall’auto, si è data fuoco e si è buttata sotto». Alla madre della fidanzata aveva invece detto: «Ho riaccompagnato Roberta alle 2.10».

Secondo il legale di Morreale, Giuseppe Di Cesare, il ragazzo non ha risposto durante l’interrogatorio perché «era distrutto per la morte della fidanzata». Intanto gli amici di Roberta raccontano di scenate di gelosia che Pietro faceva a Roberta: «Lui la minacciava. Le diceva: “Se racconti a tua madre che ti tratto male, io faccio del male a te e alla tua famiglia”».