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E Renzi si fa l'ufficio nell'hotel a 5 Stelle

gentiloni renzi

La Verità di Maurizio Belpietro ieri ha pubblicato un articolo a firma di Marcello Mancini in cui si racconta che Matteo Renzi sta utilizzando per i suoi appuntamenti non la sede fiorentina del Partito Democratico, ma il palazzo dell’hotel Four Seasons.

L’ex premier Matteo Renzi non ha quasi mai messo piede in una sede del PD: preferisce vedere gente nelle suite dei grandi hotel di charme. A Firenze si ironizza sulla sua abitudine di frequentare e ricevere ospiti importanti al Four Season, noto come l’albergo degli sceicchi perché una camera può costare da 500 euro a notte a 13950 (nella Royal Suite da 234 metri quadrati) e solo loro possono permettersela.
Renzi ha insediato il suo quartier generale proprio in un elegante palazzo di Borgo Pinti – come si dice qui: uscio e bottega – pare di proprietà della principessa Ruffo di Calabria, e utilizza spesso per incontri e colloqui questi alloggi nel grande cmplesso dell’albergo più fastoso della città, al riparo da occhi indiscreti, paparazzi e poveri cristi. Per lui c’è un ingresso defilato, dal quale può entrare con l’auto e la scorta senza essere notato.

renzi ufficio hotel 5 stelle

Da lì sfilano anche i petali del giglio magico, il ministro Luca Lotti, Francesco Bonifazi e Marco Carrai. Sarebbe interessante sapere chi paga le spese dell’ufficio dorato, se è il PD a foraggiare (difficile perché ha le casse vuote), se è gentilmente offerto da qualcuno, se Renzi tira fuori i soldi di tasca propria (ma ha appena detto che è disoccupato) o se esiste un tesoretto dal quale attingere per queste spesucce di sopravvivenza politica.
Ma soprattutto è bizzarro che il segretario nazionale del PD non usi la sede fiorentina del partito, che certo è meno fascinosa del Four Seasons, trovandosi in via Forlanini (una strada periferica della città) ma dovrebbe anche essere l’ambiente naturale per discutere di problemi della gente, dei tanti italiani in difficoltà che al Four Seasons non possono permettersi di entrare nemmeno a prendere un caffè.

In attesa di scoprire che probabilmente è la Fondazione Open a pagare il conto, inutile non ricordare che i politici hanno una particolare simpatia per gli hotel: l’hotel Raphael e Bettino Craxi ne sono prova. Intanto vale il discorso fatto per le parole di Emiliano su petrolieri e banchieri: inutile prestare il fianco in situazioni di debolezza.

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