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Rastrelliere per le bici obbligatorie nei condomini a Roma?

enrico stefano linda meleo

Laura Serloni su Repubblica Roma oggi racconta che la proposta di modifica al regolamento edilizio di Roma avanzata dai consiglieri M5s Enrico Stefàno, presidente della commissione Mobilità, dal capogruppo Paolo Ferrara e da Donatella Iorio prevede di obbligare i condomìni a creare aree ad hoc da destinare a parcheggio delle biciclette e multe salatissime che potrebbero arrivare anche a 500 euro

0BBLIGARE i condomini a creare aree ad hoc all’interno degli edifici da destinare a parcheggio delle biciclette. Pena? Multe salatissime che potrebbero arrivare anche a 500 euro. È quanto prevede la proposta di modifica al regolamento edilizio di Roma avanzata dai consiglieri M5S Enrico Stefàno, presidente della commissione Mobilità, Paolo Ferrara e Donatella Iorio. «In vista di un più generale programma di riassetto del trasporto pubblico e privato nel territorio di Roma Capitale — si legge nella proposta di delibera consiliare — è indispensabile attuare ed avviare, nel più breve tempo possibile, politiche di sviluppo e incentivazione dell’uso della bicicletta come mezzo di mobilità sostenibile». Così i 5 Stelle vogliono riformare il Regolamento Edilizio e introdurre l’obbligo di destinare, all’interno dei cortili dei condomini, sia negli edifici esistenti che nelle nuove edificazioni, appositi spazi da destinare al parcheggio esclusivo di biciclette.

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La proposta di delibera è stata portata al vaglio dei municipi, alcuni dei quali, come il VI, hanno già espresso parere positivo. In pratica, si tratta di aggiungere al regolamento esistente un articolo, il 37 bis, con alcuni commi: le aree destinate alle bici devono essere ubicate nei cortili o in altri spazi di uso comune; gli spazi sono a servizio esclusivo di chi abita o lavora negli edifici collegati al cortile e alle parti di uso comune; entro tre mesi dall’entrata in vigore della norma, i condomini dovranno individuare appositi spazi idonei, sicuri e facilmente accessibili da destinare al suddetto uso, anche mediante l’installazione di rastrelliere eventualmente dotate di copertura. E soprattutto «in caso di inosservanza alla presente norma è prevista una sanzione amministrativa da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro».

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